Zaia: «L'autonomia non spaccherà il Paese, si smetta di perdere tempo»

Il presidente del Veneto risponde alle preoccupazione del nuovo ministro per il Sud Giuseppe Provenzano: «Unità nazionale, coesione, sussidiarietà e solidarietà sono prerequisiti indispensabili dell'autonomia»

Luca Zaia (Foto Facebook)

Non passa giorno che qualche esponente del nuovo governo Conte non dica la sua sull'autonomia differenziata di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. E non passa gioche che il presidente del Veneto Luca Zaia non replichi, difendendo la propria impostazione sull'autonomia. Zaia aveva già risposto al ministro Francesco Boccia e si ripete anche con il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano.

Al programma «Circo Massimo» di Radio Capital, Provenzano ha dichiarato che le richieste di autonomia di Veneto e Lombardia spaccherebbero il Paese e che l'unica autonomia giusta è quella che salvaguardia la coesione nazionale.

Questa storia che l'autonomia spacca il Paese è l'alibi perfetto per non entrare mai nel cuore del tema, cioè le maggiori competenze da dare ai territori che le chiedono rispettando la Costituzione, come ha fatto il Veneto fin dall'inizio del suo cammino autonomista - ha risposto Zaia - Se vogliono, da domani siamo pronti a firmare un documento dove si affermi che unità nazionale, coesione, sussidiarietà e solidarietà sono prerequisiti indispensabili dell'autonomia, perché così detta la Carta Costituzionale. Così sgomberiamo definitivamente il campo da chi usa, a sproposito, questi argomenti per non far procedere il negoziato. Vogliamo andare oltre questa melina? Diamo per assodato, e scriviamolo nero su bianco, che senza questi prerequisiti l'autonomia non può esistere. Io sono pronto a firmare, ma subito dopo tutti, dal Presidente del Consiglio in giù, smettano di perdere tempo con questi argomenti buoni solo a spostare in là decisioni concrete e si rendano disponibili a discutere di autonomia vera, cioè delle materie che i territori hanno diritto ad avere. L'autonomia senza coesione nazionale non è autonomia. Lo dice la Costituzione. Si eviti quindi di disperdere tempo in discussioni furbesche ed esclusivamente dilatorie e si parli di competenze da dare ai territori. La pazienza è tanta, ma basta meline, perché tanto, troppo tempo è già passato.

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