Autonomia: Zaia: «Roma ci dia risposte», Zardini: «Il clima è cambiato»

Il parlamentare veronese del Partito Democratico è convinto che con questo governo l'autonomia differenziata delle regioni potrebbe diventare realtà. E il presidente veneto ribadisce: «Noi siamo pronti a firmare»

Il ministro Boccia con il presidente del Veneto Zaia

Superata la tappa della Conferenza Stato-Regioni, l'autonomia differenziata richiesta da alcune regioni italiane, Veneto compreso, è approdata ieri, 2 dicembre, nel Consiglio dei Ministri e domani sarà al centro di vertice tra le forze di maggioranza del Governo Conte.
«L’unanimità con cui la Conferenza Stato-Regioni ha approvato la bozza di legge quadro sull'autonomia è indicativa del cambiamento di clima. Questa può essere davvero la volta buona per dare compimento a una riforma istituzionale avviata quasi 20 anni fa», ha commentato il deputato veronese del Partito Democratico Diego Zardini, valutando positivamente il lavoro svolto dal ministro per gli affari regionali Francesco Boccia. «Un lavoro improntato all'inclusione - ha aggiunto Zardini - Boccia ha chiarito, anche attraverso la legge quadro, che l'autonomia alza il livello di responsabilità delle amministrazioni, aiuta a ridurre le disuguaglianze non solo tra settentrione e regioni meridionali ma anche al nord, tra aree interne e realtà urbane e, soprattutto, non si basa sulla spesa storica, ovvero sulle sole risorse economiche. Ora a bozza di legge quadro rappresenta un banco di prova per tutti, perché il lavoro non è certo terminato: chi vuole l'autonomia si siederà al tavolo per confrontarsi ed eventualmente migliorare il provvedimento. Chi, al contrario, è pronto a sacrificare le esigenze dei veneti per altri anni di inutile propaganda, eviterà con cura questa opportunità».

Un messaggio, quello di Zardini, indirettamente rivolto al presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il qualche ha annunciato un incontro con il Governo per venerdì prossimo ed ha ribadito la volontà nel trovare un'intesa. «Roma deve darci risposte e spero che si sblocchi la situazione - ha detto Zaia - Noi siamo pronti a firmare subito per l'autonomia, quella vera però. Il processo dell'autonomia differenziata è ormai avviato per la quasi totalità delle regioni italiane e qualcuno lo porterà a termine. Se non sarà questo governo, sarà un altro a farlo».

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