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A Verona una mozione per accelerare le vaccinazioni persone autistiche e familiari

Dare priorità ai soggetti autistici e scegliere per loro luoghi più adatti ad accoglierli rispetto ai grandi centri di vaccinazione come quello in Fiera, ambiente inadeguato per gli eccessivi stimoli sonori e tempi di attesa: «Meglio le farmacie o gli studi dei medici di base»

Centro di vaccinazione della popolazione in Fiera a Verona - immagine d'archivio

I firmatari del documento sono i consiglieri comunali a Verona della Lega Laura Bocchi ed Andrea Bacciga: «Questa mozione nasce dall’urgenza di procedere nella vaccinazione di tutte le persone colpite da autismo e di coloro che le accudiscono. - si legge in una nota firmata dalla Capogruppo della Lega Anna Grassi - A causa della pandemia, e dei conseguenti lockdown e restrizioni, le famiglie sono "in ginocchio", come ha dichiarato lo scorso 29 marzo il leader della band Elio e le Storie Tese, il cui figlio soffre di questo disturbo. Stefano “Elio” Belisari, in un accorato appello sui media nazionali, in vista della Giornata della Consapevolezza sullo spettro dell’Autismo il prossimo 2 aprile, ha chiesto che le persone autistiche e le loro famiglie vengano vaccinate al più presto».

Il numero dei soggetti autistici, si legge poi nella nota della Capogruppo Anna Grassi, «è in continuo aumento, il calcolo ad oggi si attesta in misura di 1 su circa 70 nuovi nati, secondo l’Osservatorio Nazionale Autismo. I nuclei familiari coinvolti sono almeno 600mila». La quotidianità di chi vive questa patologia è scandita da particolari condizioni. Nella città di Verona a tal riguardo è stato recentemente elaborato il progetto "Welcome Blue", un protocollo integrato nato dal tavolo di lavoro con il dottor Leonardo Zoccante, referente per il "Centro di riferimento Regionale per l’Autismo" e le realtà commerciali e associative interessate, coordinate dall’assessorato al Commercio del Comune di Verona, per sensibilizzare gli esercizi commerciali e artigiani sul tema dell'autismo e per porre in atto accorgimenti in modo da rendere fruibile e confortevole la permanenza delle persone con questa patologia all'interno degli stessi.

Le medesime modalità del protocollo "Welcome Blue", questo il contenuto della mozione, andrebbero traslate a maggior ragione anche in occasione di un evento medico eccezionale come la vaccinazione anti-Covid. Si va dalla formazione di personale adeguatamente preparato con paritcolare attenzione nei confronti di persone affette da autismo, alla diminuzione degli stimoli sonori e luminosi, così come l'eliminazione dei tempi di attesa, possibilità di locali separati e calmi, processi preventivi di conoscenza del luogo e delle persone. In sintesi, i consiglieri Laura Bocchi ed Andrea Bacciga chiedono quindi che «si proceda al più presto nella vaccinazione di queste categorie, da attuarsi in contesti più piccoli e tranquilli come le farmacie, o già conosciuti dai soggetti autistici, come gli studi dei medici di base, o ancor meglio a domicilio, dal momento che i grandi HUB, come Verona Fiera, sono ambienti inadatti alla loro accoglienza».

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