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Domenica, 19 Maggio 2024
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Tassa di soggiorno in aumento, tosiani contrari: «Disincentiva arrivo di visitatori»

L'amministrazione giustifica l'aumento con l'intenzione di ammortizzare la crescita della Tari. Bisinella, Bertaia e Lella: «Così diminuisce la capacità di spesa dei turisti in botteghe, bar e ristoranti»

Aumentare la tassa di soggiorno per contenere l'aumento della tassa sui rifiuti. È l'intenzione comunicata dal Comune di Verona ai rappresentanti degli albergatori e dei titolari di locazioni turistiche della città. Un'intenzione che trova la ferma opposizione dei tosiani.

L'amministrazione comunale di Verona ha allertato le strutture ricettive cittadine: la tassa di soggiorno aumenterà. Un aumento che non è stato ancora quantificato, ma che dovrebbe essere al massimo di un euro. La cifra sembra piccola, ma in percentuale potrebbe rappresentare per alcuni un aumento anche di un terzo rispetto all'attuale tassa di soggiorno.
La ragione dell'aumento è il ricalcolo della tassa sui rifiuti (Tari) determinato da Arera. Ricalcolo che produrrà un aumento della Tari per tutti i cittadini. E visto che anche i turisti producono rifiuti, l'amministrazione intende chiedere a loro uno sforzo economico maggiore per limitare l'impatto della crescita della Tari su tutti i veronesi.

Totale disaccordo con questa iniziativa è stata espressa dalle consigliere e dai consiglieri di opposizione Patrizia Bisinella, Anna Bertaia e Antonio Lella. «L'aumento previsto in proposta, pari in alcuni casi anche al 40%, rende Verona cara quasi come Roma, oppure Venezia e Firenze, cioè le città d’Italia con la tariffa più alta in assoluto - hanno dichiarato - Eppure siamo tutti ben consapevoli di quanto sia difficile per Verona competere con altre realtà turistiche d’Italia di ben altro richiamo e di diversa dimensione, oltre che del tipo di turismo presente da noi, di conseguenza questi aumenti non potrebbero che disincentivare l’arrivo dei visitatori diminuendo in modo sostanziale anche la loro capacità di spesa in botteghe, bar e ristoranti. Senza contare la penalizzazione a carico degli albergatori e degli altri operatori dell'accoglienza, che potrebbero dover compensare gli aumenti di tasca loro per non perdere clientela. Non dimentichiamo che una permanenza di 4 giorni a Verona per una famiglia di 4 persone può comportare per ipotesi fino a oltre 90 euro solo di tassa di soggiorno, soldi che evidentemente questa famiglia non spenderà in servizi o beni offerti dai nostri commercianti. Infine, al di là dei proclami sulla lotta a chi affitta in nero, con un aumento del genere si penalizzano alberghi e chi accoglie i turisti in modo regolare, incentivando al contrario la trattativa sotto traccia».

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