Sale il numero delle firme dei cittadini contrari al nuovo stadio di Verona

Partito Democratico e Lista Tosi hanno unito le forze per contrastare il progetto. «Il quartiere ha tutto da perdere e nulla da guadagnare in questa riqualificazione»

Tosiani e democratici insieme contro il nuovo stadio

Sono diventate 1.300 le firme raccolte dal Partito Democratico di Verona e dalla Lista Tosi contro la realizzazione del Nuovo Arena Stadium, lo stadio che l'amministrazione comunale vorrebbe costruire al posto dell'attuale Bentegodi. In circa due settimana si sono aggiunte circa un centinaio di nuove sottoscrizioni, ma i promotori avvisano che devono ancora raccogliere tutti i moduli distribuiti nei negozi del quartiere, quindi è facile che il numero possa aumentare ancora nelle prossime settimane.
Democratici e tosiani hanno spiegato che, una volta raccolte tutte, le firme verranno protocollate in Comune e presentate al consiglio comunale nel giorno in cui la giunta porterà in aula la dichiarazione di pubblica utilità del project financing del nuovo stadio. Dichiarazione che sicuramente non sarà votata prima della pausa estiva e quindi se riparlerà a settembre. 

Abbiamo unito le nostre forze per ribadire il no a un progetto inutile per il quartiere, oltre che costosissimo - hanno dichiarato i due capigruppo di PD e Lista Tosi Federico Benini e Flavio Tosi, insieme a Sergio Carollo, capogruppo PD in terza circoscrizione e Riccardo Olivieri, segretario PD in terza circoscrizione - Stiamo parlando di un costo che supera di quattro volte quello dell'Udinese. Inoltre, la richiesta della Lega di coinvolgere il Credito Sportivo a garante della sostenibilità del project del nuovo stadio denota una forte divisione all'interno della maggioranza e una sostanziale mancanza di fiducia nei confronti del sindaco che è il primo sostenitore della riqualificazione dello Stadio. Allo stato, infatti, non c’è nulla che obblighi i proponenti a dare specifiche garanzie di sostenibilità alla loro proposta e non serve interpellare enti terzi per sapere che la proposta non è accompagnata da un piano economico e finanziario adeguato: l'hanno già detto in tutte le salse i dirigenti comunali durante le conferenze dei servizi.
Il dibattito è tutto politico e ruota attorno alla fiducia al sindaco che si è avventurato in un progetto che non era contenuto né nel suo programma elettorale né nelle linee programmatiche di mandato. Intanto la maggioranza continua ad ignorare il punto di vista dei cittadini e del quartiere che hanno tutto da perdere e nulla da guadagnare nel riqualificare lo stadio dove si trova ora.

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