Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica Centro storico / Corso Cavour

Assalto al bar, la Polizia non ci sta: "Quereleremo chi ci ha diffamato"

La sezione scaligera del Siulp non ha digerito gli attacchi arrivati da alcuni politici veronesi e ha annunciato di aver "già sottoposto al vaglio dei Legali di fiducia" le frasi incriminate e ritenute diffamatorie

Quanto avvenuto domenica scorsa, poco prima dell’incontro di calcio Chievo Verona – Napoli, presso un bar del centro cittadino dove alcuni delinquenti hanno deciso di scagliare la loro inaudita violenza danneggiando le vetrine del locale fortunatamente senza procurare danni alle persone, è un fatto grave che deve essere condannato senza alcuna riserva ed indurre, una volta ancora, a profonde riflessioni circa le pessime abitudini di chi – evidentemente – si nasconde dietro al velo di supporter per mettere in pratica gesti criminali che nulla hanno a che vedere con lo sport.

Inizia così la nota della sezione veronese del Siulp, il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, firmata dal segretario Davide Battisti, che difende l'operato delle forze dell'ordine in occasione dell'assalto al Caffé Oro Bianco di corso Cavour, da parte di alcuni ultras napoletani. L'intervento della squadra Volanti infatti è finito al centro di numerose polemiche per il suo presunto ritardo, smentito dalla Questura stessa, da parte di diversi politici veronesi, che ora il sindacato intende querelare per le loro parole.  

Del tutto ingiustificata ? e non di rado accade purtroppo in queste occasioni ? è la campagna denigratoria mossa nei riguardi della Polizia di Stato, per di più da esponenti della politica locale, con la quale si cerca di addebitare assurde responsabilità nei confronti di chi, giorno e notte, garantisce la sicurezza e che, nel caso di specie, è intervenuto soltanto pochi minuti dopo la prima segnalazione giunta sulla linea 113. Una pietosa rincorsa alla ribalta del palcoscenico che, francamente, si sarebbe potuta risparmiare.

Le dichiarazioni riportate nei giorni scorsi dalle agenzie di Stampa attribuite ad alcuni amministratori e politici veronesi, infatti, non solo risultano palesemente infondate e prive di qualsivoglia riscontro oggettivo, ma travalicano gli accettabili livelli di tolleranza della dialettica politica, ledendo significativamente la quotidiana ed incisiva azione dei poliziotti che – a poche ore di distanza dal fatto – sono riusciti ad identificare la maggior parte degli autori dell’assalto, a riprova dell’attenta gestione dell’apparato di prevenzione attuato dall’Autorità di P.S. e dell’incessante lavoro degli investigatori della DIGOS.

A tutti loro, oltre i sentimenti di stima e riconoscenza che siamo certi la cittadinanza intera saprà condividere, va il nostro massimo sostegno per l’opera profusa nonché la solidarietà per gli ingiusti attacchi subiti che abbiamo già sottoposto al vaglio dei Legali di fiducia del SIULP per la verifica degli elementi di procedibilità in loro tutela, alla luce delle inqualificabili diffamazioni patite.

In difesa della Polizia di Stato è intervenuta anche Alessia Rotta, deputata del Partito Democratico, che con una nota diffusa ha risposto al capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale Vito Comencini. 

L'aggressione al caffè Oro Bianco è un fatto gravissimo che non può essere strumentalizzato per fini politici, come molti stanno facendo in questi giorni, ricorrendo anche alle menzogne, come la Lega che attraverso il capogruppo in Comune Comencini non ha altro da dire che prendersela con il Governo, accusandolo di tagliare i fondi alle Forze dell'ordine. Nulla di più falso. Nella Scorsa legge di bilancio, all'interno dei quasi 2 miliardi destinati alla funzione pubblica, ci sono circa 400 milioni per il riordino delle carriere delle Forze dell'ordine, che si traducono in un avanzamento di grado per circa 23.000 unità in cinque anni e 43.000 in 10 anni, con una media di 60/80 euro netti di aumento mensile. Ciò significa che avremo per esempio più sotto ufficiali nelle pattuglie che possono svolgere compiti, come le perquisizioni corporali o gli atti di polizia giudiziaria, che i graduati semplici oggi non possono svolgere. Sempre con la legge di bilancio 2017 abbiamo stabilizzato gli 80€ per il comparto sicurezza, soccorso pubblico e difesa, che vuol dire che quell'aumento di stipendio diventa strutturale. Fin qui abbiamo aggiunto un ulteriore miliardo per la categoria, inoltre nei 900 milioni per il contratto pubblico c'è ancora una parte destinata all'aumento del contratto delle Forze dell'ordine.

Nella legge di Bilancio 2018 sono poi previste nuove assunzioni per le forze di polizia e i vigili del fuoco, attraverso un piano pluriennale studiato per rispondere alle specifiche esigenze dei due corpi, con particolare riferimento alle esigenze di contrasto al terrorismo internazionale e ai servizi di soccorso pubblico per la polizia, di prevenzione incendi e di lotta attiva agli incendi boschivi per i vigili del fuoco. Nello specifico, la norma prevede l’autorizzazione ad assunzioni straordinarie, nell'ambito della dotazione organica, in aggiunta alle facoltà assunzionali già previste dalla legislazione vigente.

Non c'è memoria di un intervento così massiccio sulla sicurezza come quello messo un campo in questi anni: circa 4 miliardi di risorse dal governo Letta in poi. Se la Lega vuole ricercare dei colpevoli per i tagli alla sicurezza dovrebbe guardare ai governi del centrodestra, di cui faceva parte.
C'è una sola risposta seria che la politica può dare contro episodi come quello avvenuto al Caffé Oro Bianco: non fare propaganda ma continuare ad investire sulla sicurezza garantendo uomini, mezzi e risorse, come abbiamo cercato di fare in questi anni.

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