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Approvato a Legnago il Piano territoriale per l'integrarzione

I sindaci del territorio Aulss 21 hanno dato il via ad un nuovo servizio di mediazione lingustico-culturale, grazie anche al supporto del centro Enaip e dell'associazione "Il sorriso di Ilham"

La Conferenza dei sindaci del territorio Aulss 21 ha approvato e trasmesso alla Regione Veneto il Piano territoriale per l’integrazione 2012 /13. Erano presenti i Comuni di Angiari, Bevilacqua, Bonavigo, Bovolone, Casaleone,Cerea, Concamarise, Gazzo Veronese, Isola Rizza, Legnago, Nogara, Oppeano, Roverchiara, Salizzole, Sanguinetto, San Pietro di Morubio, Sorgà, Zevio. Obiettivo di questa programmazione locale è il consolidamento e la messa a sistema di azioni che favoriscano l’integrazione degli immigrati regolari, con particolare attenzione alle donne e agli adolescenti. In concreto, da alcuni anni la Conferenza dei sindaci e l’azienda Ulss 21 hanno individuato come partner per agire sul territorio il centro di formazione professionale Enaip, con sede a Legnago, e l’associazione per la mediazione linguistico culturale “Il Sorriso di Ilham”.

Nell’anno scolastico 2012/13 saranno attivati, in collaborazione con Enaip, degli interventi volti a migliorare l’inserimento degli allievi stranieri mediante una relazione stabile tra scuola, famiglia e rete dei servizi territoriali e con strumenti quali la mediazione linguistico-culturale, la traduzione, l’accompagnamento allo studio, i percorsi personalizzati per situazioni psicosociali complesse, la formazione e l’aggiornamento per insegnanti e la scuola per genitori. Particolarmente interessante è l’esperienza di attività trasversali che si va consolidando tra i Comuni e l’Ulss 21. Infatti da novembre 2011 è stato istituito, tramite una convenzione con l’associazione “Il Sorriso di Ilham”, un “Servizio di mediazione linguistico culturale inter-istituzionale”.

“In pratica – spiega Raffaele Grottola, direttore dei servizi sociali dell’Ulss 21 - gli assistenti sociali e gli impiegati amministrativi dei Comuni, gli operatori socio-sanitari dell’Aulss se si trovano in difficoltà comunicative con utenti immigrati possono richiedere il supporto di un mediatore linguistico culturale. Tale servizio può intervenire, in particolare, in caso di eventi come il ricovero ospedaliero di donne e bambini e il ricorso ai servizi sociali, dove la relazione con l’operatore è determinante per la riuscita dell’intervento”. Appare sempre più importante il fatto che all’utente sia chiarito l’obiettivo e la finalità del servizio a cui accede e che magari non esiste nel paese d’origine.

Una particolare attenzione al coordinamento e alla razionalizzazione delle risorse in momento di crisi viene garantita con un’unica  modalità di richiesta dell’intervento condivisa tra Comuni e Aulss, tramite l’Ufficio piano di zona della direzione dei servizi sociali. La risorsa “mediazione linguistico culturale” si colloca a fianco e in collaborazione con il “servizio telefonico multilingue”, già operativo nelle strutture dell’Ulss 21, strumento particolarmente indicato per le situazioni di emergenza e di primo accesso. Da novembre 2011 ad oggi gli interventi di mediazione richiesti sono stati 37, con prevalenza per la lingua araba, data la maggiore presenza nel territorio di migranti dal nord Africa.

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