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Il sindaco Sboarina con il consigliere Andrea Bacciga

Il sindaco Sboarina con il consigliere Andrea Bacciga

«Legge contro l'omofobia è liberticida», approvata la mozione Bacciga

Il consiglio comunale di Verona ha approvato il provvedimento contro il disegno di legge in discussione in Parlamento con cui si vuole punire omofobia e transfobia come tutti gli altri comportamenti discriminatori. Inevitabili le polemiche

Giovedì scorso, 9 luglio, il consiglio comunale di Verona non ha approvato solamente il nuovo regolamento dell'Imu. Con una maggioranza di 21 voti a favore (6 i contrari e 11 gli astenuti), l'assise scaligera ha approvato la mozione del consigliere Andrea Bacciga contro la proposta di legge di Alessandro Zan e di altri parlamentari. A livello nazionale è, infatti, in discussione un disegno di legge che modifica il codice penale per punire l'omofobia e la transfobia così come si puniscono tutti gli altri comportamenti discriminatori. «Una legge liberticida», ha scritto Bacciga sulla sua pagina Facebook, commentando il senso della sua mozione.

«Nelle cronache nazionali, Verona passa sempre di più come una città oscurantista e dalla mentalità arretrata, il che non rende assolutamente giustizia ai veronesi che nella stragrande maggioranza sono di gran lunga più aperti e tolleranti di come sono rappresentati in consiglio comunale dagli esponenti della maggioranza», hanno commentato i consiglieri comunali del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani, criticando l'approvazione della mozione di Bacciga. Il provvedimento viene definito dai PD «levata di scudi perfettamente inutile» perché «l'oggetto del contendere è un disegno di legge e non una legge in vigore, perché la materia non è di competenza del consiglio comunale e perché i veronesi in massima parte sono già nei fatti a favore dei contenuti della proposta di legge».
«Con queste prese di posizioni, fuori luogo e fuori tempo, l'amministrazione è ormai diventata una macchietta nazionale», ha aggiunto il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco.

«A Verona nulla è cambiato, le persone lbgt rimangono una delle ossessioni dell'amministrazione comunale, che nel tempo dell'emergenza Covid approva mozioni contro una legge che vorrebbe punire atti violenti omofobici e misogini. Siamo stanche e stanchi di essere nel mirino di queste amministrazioni e forze politiche reazionarie che qui hanno ben seminato». Questo, invece, il commento di un gruppo di associazioni veronesi da sempre schierate in difesa dei diritti di omosessuali, bisessuali e trans. In un comunicato sottoscritto da Comitato Verona Pride, Piazza Pride 2020, Circolo Pink Verona, Non Una Di Meno Verona, Satpink Verona e Padova ed Arcigay Pianeta Milk, le associazioni si dicono ancora più rafforzate e la loro risposta ci sarà sabato prossimo, 18 luglio, con Piazza Pride, evento organizzato in Piazza Bra dalle 17. Un manifestazione che risponderà anche a quella in programma oggi, 11 luglio, quando alcuni cittadini scenderanno in Piazza dei Signori al grido di «Restiamo liberi», anche loro, come Bacciga, contrari alla proposta di legge di Alessandro Zan.

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