Domenica, 14 Luglio 2024
Politica Legnago

Ballottaggi, centrodestra unito senza la spaccatura tra Verona Domani e Forza Italia

Le due forze politiche sostengono i due candidati a Pescantina. A San Bonifacio, solo Fratelli d'Italia si accorda con il candidato Soave. A Legnago, invece, senza Verona Domani è stato possibile l'accordo tra Danieli e Longhi

Ad una settimana dal voto dei ballottaggi nei comuni di Legnago, Pescantina e San Bonifacio, il centrodestra veronese in parte si ricompatta ma non riesce a ricucire lo strappo tra Forza Italia e Verona Domani. E così, in tre elezioni ci saranno tre scenari diversi.

A Legnago, il centrodestra è unito ma solo perché non c'è Verona Domani. Il candidato di centrodestra più votato una settimana fa è stato Paolo Longhi sostenuto da Fratelli d'Italia, Forza Italia e Autonomia del Veneto. Longhi aveva ottenuto il 34% e ora punta a superare il 50% anche grazie agli elettori che avevano scelto Roberto Danieli, candidato dalla Lega e da due liste civiche. Danieli al primo turno si era fermato al 21% dei voti ed è questa la dote da lui porta in quel "Patto per Legnago" firmato con Longhi. «Un centrodestra unito, con progetti ambiziosi per una Legnago che ora non può tornare indietro», ha commentato Paolo Longhi. «C'è chi ama le poltrone e chi ama Legnago», è stata la replica di Andrea Cesaro, candidato più votato al primo turno a Legnago (37%) e sostenuto da tre liste di centrosinistra.

Anche a San Bonifacio, il centrodestra si è accordato ma non del tutto. Fulvio Soave (candidato di Lega, San Bonifacio Domani e di liste civiche) ha firmato un accordo con Fratelli d'Italia, lista che aveva inizialmente sostenuto il candidato di Forza Italia Nicola Gambin. Tra Soave e Gambin la differenza è stata minima al primo turno e non tutti gli elettori di Gambin si ripresenteranno alle urne tra sette giorni per votare Soave. Ma anche se non saranno tutti, al candidato del centrodestra basta che siano sufficienti per superare il 50% ed avere la meglio su Antonio Verona, candidato sindaco della continuità con l'attuale amministrazione.

A Pescantina, invece, la spaccatura tra Forza Italia e Verona Domani divide i due candidati sindaco al ballottaggio. Due candidati entrambi di centrodestra, ma che saranno rivali nel testa a testa di domenica e lunedì prossimi. Da una parte Aldo Vangi, candidato di Forza Italia, Fratelli d'Italia e liste civiche, che parte in vantaggio; dall'altra Davide Pedrotti, che oltre a quello di una lista civica ha anche l'appoggio di Lega e Pescantina Domani.

Urne aperte per i ballottaggi dalle 7 di domenica 23 giugno. Domenica prossima si potrà votare fino alle 23, ma si potrà votare anche lunedì 24 giugno dalle 7 alle 15.

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