Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Il clero scaligero in prima linea contro le aperture domenicali

Il vescovo di Verona, monsignor Giuseppe Zenti, sarà il primo firmatario della petizione contro la proposta dell'esecutivo. Corsi: "La legge non deve obbligare i cittadini, serve metodo e collaborazione"

Alzata di scudi contro le aperture domenicali degli esercizi commerciali veronesi, in campo per "scongiurare la catastrofe" anche alcune eminenti personalità del mondo ecclesiastico, fin dalla prima ora contrarie alla proposta di legge. Il vescovo di Verona, monsignor Giuseppe Zenti, sarà infatti il primo firmatario di una proposta di legge popolare contro l'apertura domenicale dei negozi. Monsignor Zenti sarà presente di persona domenica prossima, sul sagrato del Duomo di Verona, da dove partirà la raccolta di firme, in contemporanea con centinaia di altre città italiane, che si protrarrà nelle piazze per i prossimi sei mesi. E' l'iniziativa "Libera la Domenica", promossa da Confesercenti e dalla Conferenza Epicopale Italiana, che è stata presentata ieri nel municipio di Verona dal direttore dell'ufficio problemi sociali della Curia scaligera, don Stefano Origano. L'assessore comunale al commercio, Enrico Corsi, ha spiegato che l'Amministrazione Tosi "non è contraria alle aperture domenicali dei negozi ma ad una imposizione indiscriminata". "E’ necessaria invece - ha aggiunto - una programmazione concertata con chi rappresenta il territorio e che quindi conosce da vicino le realtà locali, affinché le aperture domenicali siano svolte con metodo, rendendo un servizio utile ai cittadini e non penalizzando gli esercenti”. 

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