Giovedì, 24 Giugno 2021
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Raduno nazionale di CasaPound a Roncà? Anche i sindacati contrari

«Destinazione Rivoluzione» si dovrebbe svolgere dal 5 all'8 settembre nell'agriturismo «Nido dell'Aquila» di Roncà. Partita una campagna di boicottaggio. E Cgil, Cisl e Uil esprimono sdegno

Una delle locandine dell'evento di CasaPound

Giovedì prossimo, 5 settembre, al mattino ci sarà la presentazione ufficiale, al Liston 12 di piazza Bra a Verona, e poi prenderà ufficialmente il via «Direzione Rivoluzione», la festa nazionale che CasaPound ha organizzato per questo lungo fine settimana in provincia di Verona. Presentazione di libri, incontri politici con ospiti anche di altri partiti come Lega e Fratelli d'Italia, e poi musica e concerti da giovedì a domenica 8 settembre.
Il tutto mentre a Quinzano di Verona si terrà il festival «Le città invisibili», organizzato dalle forze antifasciste, antirazziste e femministe del territorio. Due eventi dai toni politici opposti e che già hanno cominciato a scontrarsi, con gli antifascisti veronesi di Assemblea 17 Dicembre che hanno lanciato un boicottaggio del luogo che avrebbe dovuto ospitare «Destinazione Rivoluzione»: la pista da speedway del Marani Motor Park di Badia Calavena. Venuta meno quella location, pare che la festa nazionale di CasaPound si svolgerà nell'agriturismo «Nido dell'Aquila» di Roncà, al confine tra le province di Verona e Vicenza. E così è partita una nuova campagna di boicottaggio contro il ristorante situato in località Santa Margherita.
«Il boicottaggio di chi ospita gruppi e movimenti di ispirazione nazifascista è uno degli strumenti che rivendichiamo, partendo dal semplice concetto che il fascismo non è un'opinione ma è un crimine - scrive Assemblea 17 Dicembre - Riteniamo inquietante la tranquillità che gli esponenti istituzionali dimostrano nel partecipare ad un raduno che dovrebbe essere dichiarato illegale».

Contrari alla festa nazionale di CasaPound anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil. I segretari provinciali delle tre organizzazioni sindacali veronesi hanno espresso «sdegno» per l'evento e definiscono «oltraggioso» che parlamentari o esponenti delle amministrazioni locali o regionali partecipino come ospiti. «Chiediamo al presidente della Regione Luca Zaia e al sindaco di Verona Federico Sboarina di prendere i provvedimenti necessari affinché chi amministra e rappresenta le istituzioni del nostro paese, non prenda parte a questo evento - scrivono i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil - Non basta negare il patrocinio, serve una netta presa di posizione che affermi i valori costituzionali messi in pregiudizio dall'iniziativa. Chiediamo inoltre al prefetto di Verona e a tutte le associazioni democratiche di vigilare ed impedire che tali iniziative abbiano luogo affinché i valori della Costituzione siano salvaguardati dalle scorribande di alcuni facinorosi».

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