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Anche Quagliariello dalla parte di Sboarina. "Modello Verona da esportare"

Il presidente del movimento politico Idea si schiera con il candidato sindaco che sintetizza così il laboratorio politico veronese: "Civismo e centrodestra unito"

Ha scelto la sala conferenze di Verona Mercato, il movimento politico Idea del senatore Gaetano Quagliariello per il suo primo congresso provinciale di Verona. Gli iscritti e i militanti di Idea hanno eletto i rappresentanti e il coordinatore provinciale. Come coordinatore è stato scelto Mirko Ziviani, mentre gli eletti nel direttivo sono: Daniela Drudi, Daniele Turella, Luca Zamperini, Teo Berardinelli, Michele Colantoni, Luca Sordo, Emanuele Bugli, Maria Fiore Adami, Michele Giacomelli e Romina Chiavelli.

L'iniziativa ha avuto come titolo "Il futuro del centrodestra" ed è stata aperta proprio dal presidente Quagliariello. "Per una politica che rischia di perdere il contatto con le persone, non c’è nulla di più innovativo e rivoluzionario che riscoprire i valori antichi della partecipazione e della democrazia. Per questo Idea ha deciso di aprire la sua stagione congressuale partendo dai territori - ha detto Quagliariello - Proprio qui a Verona abbiamo un bellissimo esempio di alleanza tra civismo e buona politica, un mix tra forze giovani e motivate ed esperienza e preparazione nelle amministrazioni e negli enti. Per questo, la città scaligera rappresenta un modello da esportare: grazie alla capacità e all’impegno di Casali, all'esperienza e alla preparazione di Federico Sboarina e al patto federativo tra forze politiche tradizionali e liste civiche, Verona si conferma una delle realtà più vitali nelle quali Idea può esprimere un grande potenziale e contribuire all'obiettivo della riunificazione del centrodestra".

"La verità che racconto da mesi, per la quale spesso mi prendono come un marziano - ha detto Federico Sboarina - è che a Verona, ben prima della campagna elettorale, abbiamo avviato un percorso politico. Da almeno un anno abbiamo cominciato ad incontrarci fra amici e messo in comune i tanti valori che condividiamo. Siamo partiti proprio da lì, dalle idee e dai valori. Per noi, ad esempio, al centro delle politiche amministrative della città ci deve essere la famiglia, oppure la libertà di scelta educativa includendo le scuole paritarie. Così è nato il programma che è stato condiviso da tutti i partiti della coalizione, realizzando un patto generazionale fra amici che hanno già anche esperienze amministrative. Questo in sintesi è il laboratorio politico di Verona: civismo e centrodestra unito".

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