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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Tosi: «Sboarina inefficiente nel gestire Amia». L'azienda: «I numeri smentiscono l'ex sindaco»

Per Tosi, Verona è diventata il peggior capoluogo del Veneto nella raccolta differenziata e nella gestione del ciclo dei rifiuti. Ma il cda di Amia replica: «Abbiamo risanato l'azienda e rilanciato gli investimenti»

«Statica, immobile, inoperosa». Così il consigliere comunale Flavio Tosi ha definito la gestione di Amia da parte del sindaco Federico Sboarina e della sua amministrazione. «Ed i risultati sono sotto gli occhi dei cittadini - ha aggiunto l'ex sindaco - Con erbe alte nei marciapiedi e foglie secche per strada, Verona è piena di sporcizia, degrado e incuria».

Per Tosi, dal 2017 in poi, Verona è diventata il peggior capoluogo del Veneto nella raccolta differenziata e nella gestione del ciclo dei rifiuti. Un settore di cui si occupa Amia, una società che sarebbe dovuta passare sotto il controllo diretto del Comune di Verona, ma che fa ancora parte della galassia Agsm-Aim. «Verona è l'ultima città del Veneto nella raccolta differenziata e dal 2017 è l'unico capoluogo ad avere un trend in decrescita, con la percentuale di raccolta differenziata che si è addirittura abbassata - ha denunciato Tosi - Nel frattempo, i lavoratori di Amia e cittadini sono stati traditi da Sboarina, che da tre anni promette invano l'affidamento in house dell'ente. E Serit, società controllata da Amia, sta perdendo la gestione dei rifiuti di 58 Comuni della provincia, creando un danno per tutti».

È però l'intero consiglio di amministrazione di Amia a replicare a l'ex sindaco, giudicato «un politico navigato e smaliziato che gioca furbescamente sui numeri e che si lancia in acrobatiche operazioni di confronto ed analisi numeriche che non corrispondono al vero». I vertici di Amia, infatti, citano i dati ufficiali di Ispra (Ente nazionale del Governo per la protezione e la ricerca ambientale) per smentire l'ex sindaco. «Tosi è in campagna elettorale da mesi e riferisce le cifre a lui più convenienti, basate su dati regionali e non su quelli nazionali che sono sicuramente più completi ed omogenei - fanno sapere da Amia - Dalla tabella ufficiale Ispra emerge che nel 2020, con l’attuale Cda, il dato della raccolta differenziata si attestava al 54,53% contro il 46% del 2013, quando era sindaco Flavio Tosi. Nel 2015, sempre con Tosi sindaco il dato scaligero sulla differenziata si attestava al 50% contro il 52% del 2019. Sarebbe bene ricordare a Tosi che l’attuale cda ha ereditato un’azienda con circa 3 milioni di euro di perdite lasciati dall'ex presidente Andrea Miglioranzi. Presidente scelto da Tosi. In 10 anni non si ricordano investimenti o decisioni dell'amministrazione Tosi e della società in tema di raccolta differenziata. Di contro, venivano spese decine di migliaia di euro in viaggi. L’ex presidente Miglioranzi, spesso accompagnato da Tosi, era solito recarsi all’estero in "missioni esplorative", non si sa con quale ritorno per l’azienda e per i cittadini. Erano forse questi gli investimenti della precedente amministrazione per migliorare la gestione della raccolta differenziata? Non solo, vanno ricordati milioni di euro investiti in maniera pirotecnica ed incomprensibile nell’acquisto di inutili capannoni, aree dismesse ed in infruttose quote in un consorzio di Reggio Emilia. Tutti investimenti non soltanto inutili, ma che addirittura hanno gravato pesantemente e negativamente sulle casse dell’azienda, sulle sue performances operative e con gravi ripercussioni sui costi in discarica. Senza dimenticare le oltre 400mila euro l’anno "investite" in sponsorizzazioni di dubbia utilità e molto spesso non attinenti con le mission di Amia. Parliamo di milioni di euro che potevano essere investiti nell’acquisto di nuovi mezzi aziendali, nuovo personale, nuovi cassonetti per migliorare la raccolta differenziata. Tosi faccia quindi mea culpa. Per fortuna, dal nostro insediamento, sono stati rilanciati investimenti per migliorare la percentuale di differenziata ferma da oltre 10 anni, nel segno della tecnologia, del potenziamento di uomini e mezzi, e dell’innovativa metodologia dei cassonetti intelligenti, che ha portato in poco più di un anno la raccolta differenziata dal 40,57% al 71,5% nei quartieri interessati dal progetto. Abbiamo risanato i disastrosi bilanci ereditati dal duo Miglioranzi-Tosi, tagliando spese di sponsorizzazioni e rappresentanza per centinaia di migliaia di euro, rinnovato il parco mezzi ed inaugurato la nuova isola ecologica a Basso Acquar. Il tutto nel segno della più totale discontinuità con la fallimentare gestione dell’ex sindaco e del suo presidente. Gestione che ha provocato gravissimi danni di natura economica e di immagine per Amia e per l’intera città di Verona».

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