Alta Velocità Brennero-Verona, il PD interroga il ministro Toninelli

I democratici veronesi: «Le dimissioni del commissario Ezio Facchin hanno avuto un forte impatto su tutte le azioni in corso per la realizzazione della tratta ferroviaria verso nord. Che sia un modo per bloccare tutto?»

Foto di repertorio

Parlando di Alta Velocità in provincia di Verona l'attenzione è tutta per la Brescia-Verona, con la posizione sempre più ambigua del Movimento 5 Stelle. C'è però anche un altro progetto che non si concentra sull'asse Est-Ovest ma su quello Nord-Sud. È la Verona-Brennero, opera collegata ai lavori del nuovo tunnel. A mantenersi vigile su quest'opera è però il Partito Democratico, che con il senatore veronese Vincenzo D'Arienzo ha persentato un'interrogazione al ministro dei trasporti Danilo Toninelli.

Il PD teme rallentamenti all'avanzamento della Brennero-Verona dopo l'ancora mancata sostituzione del commissario straordinario per il tunnel del Brennero Ezio Facchin.

Le dimissioni del commissario Facchin hanno avuto un forte impatto su tutte le azioni in corso per la realizzazione della tratta ferroviaria verso nord - fanno sapere i democratici veronesi - Che sia un modo per bloccare tutto? Gli interventi infrastrutturali sono stati programmati fin dal 2003, compresi i nuovi accessi al Nodo di Verona, per complessivi 85 chilometri di linea a doppio binario. Per Verona quei lavori sono imprescindibili. Non solo perché al tunnel del Brennero è collegato il quarto lotto funzionale Verona-Pescantina, ma soprattutto in quanto inseriscono a pieno titolo Verona nel sistema Alta Velocità e confermano il Quadrante Europa quale principale terminal in grado di acquisire l'aumento del traffico merci sulla linea del Brennero, a partire dal 2027. La Galleria di Base del Brennero permetterà di risparmiare 45 minuti anche per i treni viaggiatori che, sul corridoio tra Verona e Monaco, potranno risultare più attraenti e concorrenziali rispetto alla strada. E sul Nodo di Verona è previsto un carico di treni di 30 coppie di treni viaggiatori e 65 coppie di treni merci diretti, nella loro maggior parte, verso il Quadrante Europa. Inoltre, la realizzazione della tratta unitamente al percorso Tav Brescia-Verona consentirà l'impiego della linea storica per modalità di trasporto ferroviario cadenzato. A questo proposito, il commissario Facchin ha presentato un progetto al Comune di Verona che, ad oggi, è ancora carta morta.

D'Arienzo ha chiesto al ministro Toninelli se intende confermare la realizzazione delle opere infrastrutturali sulla tratta ferroviaria Verona-Brennero e a che punto sono le progettazioni relative. Inoltro il senatore PD vuola sapere se il ministro intende nominare un commissario, se saranno rispettati i tempi previsti nelle programmazioni temporali e se risulta allo studio la possibilità di utilizzare le stazioni ferroviarie minori presenti nella provincia di Verona per un sistema di trasporto cadenzato.

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