Allagamenti a Verona. «Servono interventi. Anche Agsm dia contributo»

La richiesta giunge dal candidato di Fratelli d'Italia Massimo Giorgetti. In lista con lui anche Stefano Casali che rincara: «Acque Veronesi si attivi al più presto per risolvere le carenze»

Allagamento in Corso Cavour

Passata fortunatamente senza problemi la piena dell'Adige, Verona può proseguire con maggiore serenità l'opera di sistemazione dei danni provocati dai due episodi di maltempo capitati in meno di una settimana, il primo domenica 23 agosto e il secondo tra venerdì 28 e sabato 29 agosto. In entrambi i casi, si sono verificati allagamenti in diverse zone della città, zone in cui purtroppo gli allagamenti sono diventati troppo frequenti. E sotto accusa è finita la rete fognaria cittadina, definita vecchia e non sufficientemente in grado di far defluire l'acqua piovana.

Ma per sistemare la rete fognaria di Verona servono finanziamenti e Massimo Giorgetti, candidato alle elezioni regionali con Fratelli d'Italia, saprebbe già a chi rivolgersi. «Compatibilmente con i propri equilibri di bilancio, potrebbe essere Agsm a contribuire stanziando dei fondi per misure a breve e medio termine - ha dichiarato Giorgetti - L'azienda municipalizzata vanta un bilancio roseo. Inoltre, è il socio più importante di Acque Veronesi, che sta già intervenendo sulla rete fognaria di Veronetta per risolvere il problema del deflusso dell'acqua piovana. Con ulteriori fondi a disposizione, Acque Veronesi potrebbe ottimizzare il sistema di scolo in altre zone della città che sono a rischio allagamenti. E allo stesso tempo Agsm mostrerebbe fattivamente la propria vicinanza ai cittadini e alle imprese messe in ginocchio dal maltempo».
Ed anche un altro candidato di Fratelli d'Italia, Stefano Casali, si è mostrato sensibile al problema e ha chiesto «un confronto tra Regione Veneto, Comune di Verona, Protezione Civile e Acque Veronesi, per mettere definitivamente fine a queste situazioni di disagio e pericolo che la città di Verona ed i suoi abitanti non meritano - ha detto il candidato che punta alla riconferma in consiglio regionale - Ho già formalmente richiesto l'avvio di un tavolo tecnico a Venezia. Serve lo sforzo di tutti, da quello economico, a quello tecnico. Servono fondi, idee, progetti, studi approfonditi sull'intera rete acquedottistica e meteorica urbana. È sotto gli occhi di tutti che vi siano gravi problemi di sottodimensionamento delle reti idriche, legati ad anni di trascuratezza e poca attenzione a queste strutture realizzate decine di anni fa e non più in grado di reggere ad eventi, sempre più frequenti, come quelli delle ultime settimane. Acque Veronesi si attivi al più presto per risolvere queste carenze, la situazione non è più rinviabile». 

Ed anche i consiglieri comunale del Partito Democratico di Verona Federico Benini, Elisa La PagliaStefano Vallani hanno tirato in ballo Acque Veronesi, l'azienda consortile che si occupa del ciclo dell'acqua a Verona. «Chiediamo la convocazione urgente di una commissione consiliare nella quale audire i vertici di Acque Veronesi - è la richiesta dei consiglieri PD - Occorrono nuovi interventi di adeguamento delle fognature da far partire al più presto in tutti i quartieri soggetti ad allagamenti».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rischio Covid: regioni gialle, arancioni o rosse? In arrivo cambiamenti

  • Covid, ecco il "tampone multiplex": a Negrar un unico test per riconoscere tre diversi virus

  • Terapia anti-Covid scoperta dall'università di Verona, l'Fda la autorizza

  • Coronavirus: in Veneto 18 morti da ieri sera, Verona provincia con più casi attuali e decessi

  • Virus, il vaccino veronese fa sperare: «È ben tollerato e induce risposta immunitaria»

  • Veneto verso l'arancione? Come funziona il calcolo che divide le Regioni in aree di rischio

Torna su
VeronaSera è in caricamento