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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Comune, Agec e Ater uniti per aiutare i veronesi in difficoltà con affitti e spese condominiali: benefici per oltre tremila famiglie

Canone ridotto per gli inquilini delle case Agec e Ater grazie all’intervento economico del Comune di quasi 800 mila euro. Ass. Luisa Ceni: «Un aiuto concreto, immediato e mirato»

«Sono circa tremila le famiglie veronesi che nei prossimi mesi pagheranno l’affitto in forma molto ridotta». Lo annuncia una nota del Comune di Verona che ricorda la propria iniziativa, in sinergia con Agec e Ater, grazie alla quale si provvederà ad alleggerire il canone d'affitto di un importante numero di inquilini che vivono in alloggi di edilizia residenziale popolare e convenzionata. Si tratta, spiega sempre Palazzo Barbieri, di famiglie già seguite dai servizi sociali e che risentono maggiormente del rincari prezzi legato all’emergenza energetica.

Per fare fronte a tale situazione e dare un supporto concreto ai cittadini nel pagamento del canone di affitto, l’amministrazione riferisce di aver deciso di «stanziare 764.750 euro, che saranno versati ad Agec ed Ater come supporto economico da destinare ai loro inquilini». A beneficiare del sostegno saranno, come detto, circa tremila famiglie. Tali nuclei, spiega la nota del Comune, «non riceveranno nessun contributo ma semplicemente si vedranno applicare una tariffa più bassa senza dover fare nessuna domanda aggiuntiva». Sarà infatti il Comune stesso «a farsi carico del "buono" a favore dei cittadini, che  verranno informati direttamente da Agec e Ater dell’iniziativa, con una comunicazione personalizzata». Non solo. Anche Agec infatti si sta attivando direttamente per «sostenere e supportare le famiglie incluse nelle fasce più deboli ed economicamente svantaggiate della popolazione veronese». Tra qualche giorno, infatti, in base a quanto annunciato, il Consiglio di amministrazione dovrebbe decretare «un intervento economico di 320 mila euro che andrà a sostegno di famiglie che vivono in alloggi di edilizia residenziale popolare con Isee inferiore ai 6 mila euro».

Le somme, in base a quanto si apprende, provengono per la parte del Comune principalmente dal "Fondo Nuove Povertà", istituito nel 2017 e che destina al progetto il ricavato della vendita dei biglietti extra lirica che, per ogni serata, gli organizzatori mettevano a disposizione gratuitamente  del Comune. Agec preleva invece la somma dal "fondo sociale" previsto da specifica legge regionale che permette all’azienda di accantonare nel proprio bilancio una quota derivante dal canone di affitto.  

«L’obiettivo dell’intervento è quello di agire in maniera immediata e mirata a favore di famiglie che si trovano in situazione economicamente svantaggiata e che la crisi attuale rende ulteriormente difficile. - ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Luisa Ceni - Pensiamo che ridurre di non poco il canone di affitto sia un modo concreto di alleggerire le famiglie, che nei prossimi mesi, grazie all’intervento del Comune, si vedranno arrivare canoni molto ridotti. Ringrazio Agec e Ater per la preziosa sinergia, ricordo che l’iniziativa è possibile grazie alle risorse del "Fondo Povertà", che si alimenta con la vendita dei biglietti extra litica che un tempo erano distribuiti gratuitamente agli amministratori».

La presidente di Agec, Anita Viviani, ha aggiunto: «Anche Agec si sta attivando in modo diretto per dare un aiuto concreto. Lo fa utilizzando il fondo sociale previsto da apposita legge regionale che prevede l’accantonamento di un fondo che deriva dagli affitti delle case erp e che quindi può essere redistribuito solo agli inquilini delle medesime case. L’intervento del Comune è importante perché ci premette di raggiungere anche gli inquilini in case con caone convenzionato, evitando cosi diseguaglianze sociali tra cittadini che hanno le stesse necessità. L’intervento economico sarà deliberato nel consiglio di amministrazione del 20 dicembre, utilizziamo circa la metà del fondo, il rimanente contiamo di destinarlo a nuovi aiuti per il 2023».

«Ringrazio il Comune di Verona per aver colto l'appello di un intervento straordinario a favore degli assegnatari Ater per quelle fasce di reddito più fragili - aggiunge il presidente dell’Ater della Provincia di Verona Matteo Mattuzzi -. Si tratta di assegnatari in edilizia sovvenzionata con fascia Isee inferiore a 15.000 euro ed in particolare 292 famiglie in fascia Isee inferiore ai 6.000 euro e 598 famiglie in fascia Isee tra i 6.000 ed i 15.000 euro. Un totale di 890 famiglie per un intervento complessivo di euro 296.200,00. La nostra azienda sta intervenendo nel cercare di abbattere gli oneri in carico agli assegnatari in questo momento storico estremamente delicato dove i costi per i servizi sono incrementati in maniera esponenziale. Vogliamo coinvolgere anche i restanti Comuni della Provincia di Verona, - ha chiarito il presidente dell'Ater Matteo Mattuzzi - accedendo al residuo del Fondo Solidarietà previsto dalla Legge Regionale 39/2017 in materia di edilizia residenziale pubblica mentre, operativamente stiamo lavorando sulle le spese condominiali, anticipando di fatto il versamento per conto degli assegnatari, nell'ottica di coinvolgere anche la Regione Veneto, di cui Ater è ente strumentale, nel reperire fondi da destinare ad intervento straordinario e quindi di contributo all'assegnatario. I nuclei famigliari più fragili, con Isee inferiore a 15.000 euro, in provincia sono 2.194 che aggiunti a quelli nel Comune di Verona arrivano a 3.084».

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