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L'aggregazione tra Agsm, Aim e A2A agita le acque nella maggioranza

La Lega è intenzionata a non dare il suo appoggio al progetto, mentre altri partiti difendono il sindaco Sboarina. Tosi: «Il sindaco scelga, o si dimette lui o allontana l'assessore Zavarise»

Acque agitate nella maggioranza che sostiene il sindaco di Verona Federico Sboarina per il progetto di aggregazione tra Agsm, Aim e A2A. Il principale partito della coalizione, la Lega, ha chiaramente espresso la propria contrarietà alla fusione tra le principali aziende controllate da Verona e Vicenza, con l'azienda lombarda a fare da partner industriale. Verona Domani tentenna, mentre le altre forze politiche al governo della città (Forza Italia, Battiti e Fratelli d'Italia) difendono questa ed altre decisioni portate avanti da Sboarina.

E su queste turbolenze interne alla maggioranza, le minoranze rilanciano la propria azione di contrasto all'operazione condotta dal primo cittadino. «Se Sboarina avesse un po' di dignità politica si dimetterebbe, dato che la sua maggioranza sostanzialmente non esiste più - ha dichiarato l'ex sindaco Flavio Tosi - Oppure allontanerebbe l'assessore Zavarise, che dice quanto noi sosteniamo da mesi e cioè che la fusione Agsm-A2A non si deve fare»
Mentre +Europa, di fronte alla silenziosa insistenza da parte dell'amministrazione veronese di sceglere A2A come terzo partner, continua ad insinuare dubbi: «Cosa c'è di così forte, importante da giustificare la rinuncia ad una oggettiva efficienza di servizio oltre che una partecipata coma Agsm, cassaforte delle finanze pubbliche veronesi, esempio di identità del territorio? - si chiedono Giorgio Pasetto di +Europa Verona e Corrado Cortese di +Europa Veneto - Fino ad ora sono state date vaghe giustificazioni che alludono a vantaggi di mercato, ma vogliamo parlare dei vantaggi per i cittadini? Stando a quel che si sa, i rifiuti dei veronesi dovrebbero venire smaltiti dal termovalorizzatore di A2A di Brescia. Non ci vuole troppa fantasia per prevedere costi di trasporto caricati in bolletta. Ma il capitolo più grigio riguarda i sospetti: malgrado le richieste ufficiali, il sindaco Sboarina e la dirigenza di Agsm si rifiutano di render pubblica la relazione che avvalorerebbe il progetto di incorporazione in A2A. Dov'è il mercato e dove sono l'efficienza e il risparmio a garanzia dei cittadini?».

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