Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Caos in Afghanistan, Traguardi: «Verona sia in prima fila per l'accoglienza»

La politica locale reagisce dopo il ritorno dei talebani a Kabul. I consiglieri regionali del PD hanno annunciato una mozione urgente: «Il Veneto si faccia parte attiva nell'avvio di un'operazione di protezione internazionale»

I talebani sono tornati al potere in Afghanistan e la situazione interna al paese asiatico è tornata ad essere a dir poco caotica. Le notizie provenienti da Kabul non sono rassicuranti ed anche la politica locale prova a reagire.

«Sulla tragica vicenda afghana chiediamo che la Regione Veneto si faccia urgentemente parte attiva e solleciti le istituzioni nazionali ed europee nell'avviare un'operazione di protezione internazionale, innanzitutto verso quei cittadini che rischiano ritorsioni ed anche la vita». Questa è la presa di posizione dei consiglieri regionali del Partito Democratico, i quali hanno annunciato una mozione urgente. «Serve una mobilitazione generale - hanno aggiunto - Riteniamo che l'unica via praticabile sia quella dell'accoglienza con l'apertura di corridoi umanitari. E per fare questo serve tempestività e determinazione politica e civile. Solo così potremo fare qualcosa di concreto per consentire, a tutti coloro che vogliono lasciare il Paese, ormai sotto il totale controllo talebano, di mettersi in salvo. Si tratta di un contributo concreto che deve coinvolgere tutti. Da questo punto di vista riteniamo che anche il Veneto possa e debba mettersi in prima linea nell'offrire aiuto e protezione. Confidiamo in un atto di solidarietà comune che vogliamo stimolare con la nostra iniziativa».

A Verona, il consigliere comunale di Traguardi Tommaso Ferrari, insieme al presidente di Traguardi Pietro Trincanato, chiede di «aiutare e accogliere il popolo afgano in ogni modo e con qualsiasi mezzo, per non abbandonare migliaia di persone a un destino di soprusi e terrore dopo averne nutrito le speranze». Ferrari e Trincanato vorrebbero che il Comune di Verona fosse «in prima fila nell'offrire disponibilità ad accogliere tutti i cittadini afgani in fuga dal loro Paese, nella speranza che l'Unione Europea attivi ben presto corridoi umanitari e imponga una linea sui rimpatri nettamente opposta rispetto a quella proposta di recente da alcuni paesi, fra i quali per fortuna non figura l'Italia. Verona vanta una ultrasecolare tradizione di apertura e accoglienza, celebrata ancor più quest'anno nel corso dell'anniversario dantesco. Ebbene, è tempo che la nostra città diventi "il primo refugio" per tutti coloro che fuggono da un Paese caduto vittima della barbarie oscurantista».

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