Andrea Bacciga si sente discriminato da un prof. Sboarina lo difende

Il sindaco definisce "intollerante" il commento del professore Gian Paolo Romagnani che aveva scritto di "aspettare al varco" il consigliere comunale di Battiti e studente del corso di laurea magistrale in storia

A sinistra Romagnani, a destra Bacciga

Il sindaco di Verona Federico Sboarina prende le difese del consigliere comunale di Battiti Andrea Bacciga, ancora una volta al centro di una polemica. Dopo la sua richiesta di rimuovere la targa che ricorda la battaglia del Palazzo delle Poste e il suo braccio destro teso nei confronti delle attiviste di Non Una di Meno (sfociato poi in un esposto in procura), Bacciga è stato citato in un commento su Facebook dal professor Gian Paolo Romagnani, docente di storia moderna all'università di Verona

Condanno ogni forma di intolleranza e di violenza, sia fisica che verbale - ha dichiarato il sindaco - Un principio che vale anche nell'episodio che ha visto coinvolto il consigliere Bacciga. Non è accettabile che un docente universitario discrimini uno studente sulla base delle simpatie politiche, tra l'altro fatto da chi si professa paladino della tolleranza. Invece, il post su Facebook del professor Romagnani, che è anche la più alta carica del dipartimento di culture e civiltà, nei confronti dell'avvocato Bacciga è decisamente intollerante. Chi ha un ruolo pubblico e delicato nella formazione dei giovani farebbe bene ad avere atteggiamenti più imparziali e un uso più consono delle parole.

Il suo commento, il professor Romagnani lo aveva scritto in risposta ad un post pubblicato da un altro docente, il professor Lorenzo Bernini, e riguardante il convegno su migranti e identità di genere. Romagnani ha scritto: "aspetto al varco a fare l’esame con me", riferendosi a Bacciga in quanto studente del corso di laurea magistrale in storia.

Leggendo quelle parole, Andrea Bacciga si è sentito intimidito e discriminato, tanto da voler abbandonare l'università. "Quelli di sinistra si riempiono la bocca con le parole come rispetto e uguaglianza e poi sono i primi a discriminare e aizzare all'odio", ha commentato il consigliere comunale. Mentre il professore si è difeso descrivendo le sue parole come una battuta e non una minaccia. "Possono testimoniare i miei studenti che io dico sempre, non solo alla fine, ma anche durante il corso, 'vi aspetto al varco' - ha scritto Romagnani - Chi è preparato prende 30 e lode, chi non lo è no. Comunque il mio corso di 'Storia della storiografia' di quest'anno è sulle interpretazioni storiografiche del Seicento e sul concetto di Barocco, nulla di ideologico".

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