Il Pd attacca il filobus: "Opera inadeguata, a Verona serve di più"

Per Bertucco e Vallani il progetto non è altro che propaganda per tranquillizzare i cittadini dopo i recenti tagli al servizio di trasporto pubblico scaligero

Michele Bertucco, capogruppo Pd

Dopo il parere positivo della commissione Via gli amministratori veronesi non hanno tardato ad esprimere la loro soddisfazione per il nuovo passo avanti compiuto dal progetto filobus. Diversa invece è stata la reazione dell'opposizione scaligera, molto critica. Michele Bertucco, capogruppo veronese del Pd, e Stefano Vallani, consigliere comunale democratico, hanno dichiarato immediatamente che, a parer loro, “siamo alle solite: il filobus passa un esame e l'amministrazione subito annuncia che l'opera è ormai fatta. Funziona così da ormai 5 anni, ma i risultati non arrivano”. Per motivare la loro critica i due esponenti del Pd non esitano ad attaccare la commissione: “Sappiamo tutti come funziona la commissione provinciale Via: un organo di natura tecnica ma di nomina politica soggetto alle più disparate pressioni politiche. Molti ricorderanno quando la commissione mise i bastoni tra le ruote alla tranvia, un progetto del tutto diverso dal filobus. Più recentemente si ricorderà del dietrofront sulla valutazione dell'Autodromo, quando la commissione, dietro intervento dell'allora presidente della Provincia Mosele, cambiò il suo parere da negativo a positivo”.

La questione filobus è, per Bertucco e Vallani, l'occasione giusta per riprendere in mano la diatriba dei tagli ai mezzi pubblici: “La verità è che il filobus è la foglia di fico di una classe dirigente locale che si è dimostrata del tutto incapace a gestire i tagli al trasporto pubblico. Mentre il numero degli utenti dei mezzi pubblici cala vertiginosamente, si propaganda un'opera inadatta ad elevare la velocità commerciale del trasporto pubblico locale, già tra le più basse d'Italia, dal momento che il filobus correrà in mezzo al traffico; incapace già in partenza a soddisfare la domanda di trasporto, visto che le carrozze di 18 metri di fatto equivalgono ad un autobus doppio. E inoltre priva dei necessari parcheggi scambiatori ai capolinea”. I membri dell'opposizione cittadina non risparmiano poi un attacco al piano viabilistico del progetto: “Sono già cominciate le polemiche sulle strozzature viabilistiche, come in via IV Novembre, fino ad oggi non affrontate dal progetto preliminare e tenute in sordina dall'amministrazione ma che sono esattamente le stesse che c'erano con la tranvia. Si può scommettere che la prossima polemica scoppierà in via Pisano dove i residenti e commercianti dovranno sacrificare i parcheggi lungo la strada”.

Per concludere Bertucco e Vallani riprendono anche il tema dei finanziamenti, a loro particolarmente caro e già tirato in ballo più volte come motivo di critica per l'amministrazione Tosi: “Restano grossi interrogativi sul finanziamento pubblico e sul mutuo della Banca Popolare. Sempre ammesso che dopo tutto si riesca a metterlo in strada, il filobus: a Bologna un mezzo a guida ottica con caratteristiche similari è stato consegnato ma non ha mai circolato. Francamente troppo, per azzardare toni trionfalistici, molto meglio ritornare in commissione e cominciare a discuterne seriamente”.

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