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Pat bloccato a Legnago, tutto da rifare

Due anni smarriti che si trasformeranno in quattro, per il tempo che, ancora, sarà necessario per concludere un iter che era già stato definito

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

Il 2016 è data di calendario, ma tutto dovrà ripartire come se "oggi" fosse il 2014.
Due anni smarriti che si trasformeranno in quattro, per il tempo che, ancora, sarà necessario per concludere un iter che era già stato definito.

Facciamo chiarezza con l'esposizione di fatti, inconfutabili.

-Maggio 2014: il PAT (Piano di Assetto del Territorio) è pronto per l'approvazione.

-Dicembre 2014: il PAT viene adottato in consiglio comunale e mandato in Regione per l'approvazione, con modifiche sostanziali rispetto a quanto predisposto.

Nell'intervallo dei sei mesi di "fermo", trascorsi nel rettificare lo strumento finito, indispensabile per il futuro della Nostra Città di Legnago, la Regione determina che i PAT dei Comuni Veneti, non approvati nel corso dell'anno 2015, saranno demandati ai Settori Urbanistici delle Province di appartenenza.

La variazione di competenza determina che, il tempo "perso" nelle stanze comunali, per ridefinire le zone del PAT, vanifica ogni reale possibilità di ottenere l'approvazione del PAT, atto essenziale per uscire dall'attuale stasi.

Ad oggi (2016 N.d.R.), per sperare di potersi riappropriare di questo strumento urbanistico sarà necessario attendere almeno due anni (fino al 2018 N.d.R.). Un anno servirà per l'approvazione del PAT ed un altro per la redazione del PI (Piano degli Interventi). PAT e PI, infatti, si dovranno predisporre come strumenti ad innesto per la configurazione del PRC (Piano Regolatore Comunale) efficace allo sviluppo futuro.

I tagli alle aree di sviluppo, attuati a colpi di accetta nel PAT, potevano essere norme e direttive definite ed effettuate nel corso della redazione dei PI, evitando quindi lo "stop" che ha reso vani lavoro, impegno e sforzi già attuati.

Chiarezza è, anche, fare ordine tra date che da oggi, ci portano indietro di due anni, con la prospettiva di un'ulteriore attesa di altri due anni (totale 4 anni N.d.R) per vedere il Futuro di Legnago.

Considerare "sconsiderate" le modifiche che, rallentando l'iter del PAT, hanno fermato la Nostra Città, appare la chiara realtà.

Il Delegato all'Ecologia Il Segretario e all'Assetto Territoriale Lega Nord - Liga Veneta Legnago

Graziano Lorenzetti Luciano Giarola

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