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Il vento blocca l'avvio della stagione sciistica. Un'altra domenica deludente per gli sport invernali

Raffiche a 92km/h a Bocca di Selva e 101km/h sul Monte Tomba. Molti i problemi tecnici: chiusa la seggiovia Gaibana, a funzionare tutto il giorno solo lo skilift del Valon. Meglio il fondo

Una domenica, quella di ieri, che doveva sancire l'inizio della stagione sciistica, ma che si è configurata come l'ennesima delusione per i tanti appassionati di sport invernali. Delusione non dovuta alla mancanza di neve, che c'era, come c'era il sole, impegnato a farsi spazio tra le nebbia, ma causata dal vento che ha tormentato l'altopiano con raffiche attorno ai 100 km all'ora: 92 km/h registrati a Bocca di Selva di Selva e 101 km/h sul Monte Tomba. Una situazione che ha coinvolto anche le stazioni trentine e altoatesine.

Diversi sono stati i problemi tecnici. La seggiovia Gaibana, partita con un'ora di ritardo, è stata poi chiusa a partire dalle 14. A funzionare per tutto il giorno è stato solo lo skilift del Valon, mentre a singhiozzo è stato avviato lo skillift Slalom, ma gli operatori sono finiti per arrendersi di fronte a raffiche forti e gelide. Marco Giani, direttore della stazione di Malga San Giorgio, commenta così a L'Arena la giornata di ieri: "Non ci sono stati danni e fortunatamente siamo riusciti a riportare a terra tutti quelli che erano sospesi in aria, manovrando lentamente i dispositivi" e prosegue "Solo il vento poteva rovinarci una giornata così, con tantissimi turisti, e c'è riuscito. Doveva essere una giornata normale, invece siamo qui a recriminare di nuovo su un fallimento".

A causa delle raffiche di vento che portavano la neve sulla strada impedendo la visibilità, i carabinieri e la Protezione civile hanno deciso di chiudere dal pomeriggio l'accesso alla stazione sciistica, sia da Bosco Chiesanuova sia da Camposilvano. Mentre per ragioni di sicurezza e per favorire il rientro, dal primo pomeriggio era possibile solo scendere. 

Situazione migliore per il fondo, anche se il vento ha vanificato il lavoro di tre giorni sui gatti delle nevi: "Fino alle 10 era stupendo, poi si è alzato il vento rovinando alcuni tratti. Abbiamo dirottato gli sciatori verso l'accesso di San Giorgio che è in una conca, un po' più riparato; qui a Bocca di Selva la situazione diventava sempre più critica", commenta il direttore di Lessinia Turistsport Marco Melotti a L'Arena, e prosegue "Abbiamo avuto solo tre domeniche con la possibilità di sciare, due rovinate dal vento: purtroppo la Lessinia sembra una montagna facile, ma quando le condizioni diventano estreme è difficile e ci si trova a lavorare come se si fosse a tremila metri". La giornata di oggi continua ad essere dominata dal vento, addirittura più forte rispetto a quello di ieri. Nonostante le difficoltà, rimane la voglia e la forza di salvare questa stagione, per ora piuttosto deludente. 

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