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Tav, la Regione porterà a Roma richieste e osservazioni dei sindaci della provincia scaligera

I Comuni di Sommacampagna, Sona, Castelnuovo e Peschiera affidano alla giunta regionale il problema. Il consigliere regionale della Lega Nord Andrea Bassi: "Le osservazioni sono condivisibili"

La ferrovia ad alta velocità Milano-Verona è una linea parzialmente costruita, che collegherà Milano a Verona. Questo progetto porta con sè però molti problemi, soprattutto per Comuni veronesi di particolare interesse culturale, turistico o produttivo.

Finora i sindaci di Sommacampagna, Sona, Castelnuovo e Peschiera si sono trovati da soli a fronteggiare la situazione, a differenza degli amministratori lombardi, che hanno elaborato un documento puntuale. Questo perchè in Veneto l'assenza della giunta, dovuta al vuoto di deleghe seguito all'inchiesta Mose, aveva impedito ai sindaci di trovare appoggi e interlocutori in Regione.

Finalmente la situazione è cambiata e il consigliere regionale Andrea Bassi (Lega Nord) si è incontrato ieri in municipio a Sommacampagna con il vicepresidente del consiglio regionale Franco Bonfante e i primi cittadini dei quattro Comuni interessati dal problema Tav. Ai due rappresentanti della Regione Veneto è stato richiesto un supporto per limitare l'impatto ambientale, viabilistico e legato ai cantieri che saranno aperti. Sono state anche fornite un centinaio di osservazioni al progetto per arginare gli effetti negativi della Tav nelle zone più sensibili. La commissione ha concluso l’incontro sottoscrivendo un documento che impegna la Regione a fare da tramite tra i Comuni della provincia di Verona e Roma.

"La Regione può fare sintesi delle richieste dei Comuni che sono logiche, condivisibili e accoglibili", spiega Bassi a L’Arena. "La Tav è un'opera alla quale non si è contrari a priori; ha una valenza internazionale e passerà, volenti o nolenti, sul nostro territorio. Ma occorre lavorare perché ci sia il minor impatto possibile. La scarsa presenza della Regione è dovuta a un mancato coordinamento, ma c'è ora la volontà di supportare i sindaci. Per questo siamo venuti qui".

Bonfante sottolinea: "Anche Cepav2 dice che, dal punto di vista tecnico, molte osservazioni sono accoglibili. La presenza forte della Regione è determinante. Non è una presa di posizione contro la Tav. Però il progetto risale a quindici anni fa in contesti diversi dagli attuali e occorre tener conto delle amministrazioni, delle imprese e della popolazione, per non scavalcare il territorio".

Intanto i cittadini, che considerano la Tav un'opera inutile e costosa si danno appuntamento al 14 febbraio per una marcia popolare a Peschiera.

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