Tra i cinque candidati rimasti, c'è il nome del nuovo sovrintendente della Fondazione Arena

Si erano candidati in 36 alla carica di sovrintendente della Fondazione lirica Arena. Il favorito è Ghinato. Entro sabato si avrà anche il nuovo consiglio di indirizzo

Erano 36 i candidati alla carica di sovrintendente della Fondazione lirica Arena, al posto dell'uscente Francesco Girondini. Ne sono stati selezionati cinque, che hanno già ricevuto una chiamata per un'audizione a Verona, che sarà svolta dal sindaco e presidente della Fondazione, Flavio Tosi. Entro sabato 14 febbraio si costituirà il nuovo Consiglio di indirizzo che prenderà il posto dell'attuale Consiglio di amministrazione, con il compito di scegliere il nome del prossimo sovrintendente. Successivamente il presidente Tosi dovrà inoltrarlo al Ministro delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il quale poi nominerà il sovrintendente.

Le cinque persone in corsa per l'incarico sono: Piero Maranghi, amministratore delegato e direttore di Sky Classica; Enrico Ghinato, commercialista veronese, già presidente e ora consigliere di amministrazione di Aquardens, il parco termale di Pescantina; Mauro Meli, sovrintendente uscente del Teatro lirico di Cagliari; baritono, ma anche docente di project management dello spettacolo, e Claudio Migliorini, direttore del settore amministrazione e finanza della Scala di Milano.

Da ricordare l'impegno di chi si porrà alla guida della Fondazione che, tra le numerose attività, organizza il festival lirico estivo in Arena, la programmazione musicale invernale al Teatro Filarmonico ed è proprietaria di Arena Extra che si occupa di concerti e spettacoli extralirica nell'anfiteatro, per un totale di quasi 90 serate. Si stima che tutto questo generi per la città e la provincia introiti pari a 450 milioni, grazie soprattutto al turismo. Di conseguenza il tema dei conti e dei bilanci, oltre ovviamente a quello più strettamente artistico, sarà un aspetto centrale per i futuri dirigenti della Fondazione. Il nuovo Consiglio di indirizzo dovrà proprio affrontare questa difficile questione, sulla quale in passato il Comune e la Fondazione sono spesso intervenuti, come testimonia Tosi a L'Arena: "Quando mi insediai facemmo subito e vincemmo un ricorso al Tar sul Fus, il Fondo unico statale per lo spettacolo, perché nella ripartizione fummo assolutamente penalizzati. E recuperammo due milioni e mezzo". Ha poi aggiunto: "Lo stesso per il 2014: un altro nostro ricorso, al Tar del Lazio, perché abbiamo avuto tre milioni in meno. Poi, l'estate scorsa, con 22 recite in Arena rovinate dalla pioggia, alla biglietteria abbiamo incassato due milioni e mezzo in meno del 2013 quindi il bilancio è andato in difficoltà per questi motivi".

E in merito alle vendite dei biglietti il sindaco e presidente della Fondazione ha dichiarato a L'Arena: "Quest'anno sia la prenotazione che gli acquisti di biglietti sono in crescita anche per effetto dell'Expo e si dovrà valutare con il nuovo sovrintendete sia come chiudere le situazioni passate sia come lavorare in fase prospettica". Ha poi concluso dicendo: "Il futuro sovrintendente dovrà conoscere il mondo delle spettacolo e della lirica, sia avere competenze di tipo manageriale. In ogni caso ringrazio sia l'amico Francesco Girondini, che il cda e revisori dei conti per la positiva e costante collaborazione".

Tra i cinque candidati rimasti il favorito è Ghinato. Per quanto riguarda il Consiglio di indirizzo sarà composto da un minimo di cinque ad un massimo di sette membri in rappresentanza dei soci fondatori. E' possibile depositare la propria candidatura per l'altro posto di componente in quota al Comune fino alle 13 di domani.

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Sono già stati nominati quattro membri: Tosi, l'imprenditore Massimo Ferro per la Camera di Commercio, Alberto Mion, veronese, poi in quota al ministero il presidente dell'Ordine dei commercialisti di Verona e delle Tre Venezie Alberto Mion e l'imprenditore Sergio Cinquetti (già membro del cda uscente). La Regione ha tempo fino all'8 Marzo per depositare le proprie candidature, ma se Tosi dovesse nominare l'altro membro in quota al Comune, si avrà già il numero minimo di cinque membri sufficiente per costituire il Consiglio.

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