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Un cimitero verticale e un nuovo centro commerciale a Verona? I cittadini dicono "No"

Il comitato contro l'edificazione delle due opere a San Michele Extra deposita in comune quasi 1200 firme. Tosi replica:"I centri commerciali pagano le tasse ai Comuni vicini, ma generano traffico a Verona"

I cittadini si oppongono categoricamente all’edificazione delle due grandi opere in progetto a San Michele Extra. Lo fanno attraverso una raccolta firme depositata in Comune dal comitato che si occupa di questa causa. Sono quasi 1200 i firmatari contrari alla costruzione della cosiddetta "Torre dei morti" e dell’enorme centro commerciale (più grande del Galassia a San Giovanni Lupatoto e delle Corti Venete a San Martino Buon Albergo) progettato in località La Cercola.

L’obiettivo è quello di far valere la decisione del Consiglio circoscrizionale, che vuole mantenere agricolo il terreno dove dovrebbe sorgere il cimitero verticale di 120 metri. Le critiche più pesanti arrivano però al centro commerciale, ritenuto inutile visto che il quartiere è già abbondantemente coperto da questo punto di vista. Secondo il comitato, l’apertura del Pua La Cercola non farebbe altro che danneggiare l'economia commerciale di San Michele e di San Martino, senza considerare l’impatto negativo sulla viabilità.

Se da una parte la popolazione di San Michele, già alle prese con contenitori storici abbandonati e palazzoni costruiti ma mai completati, chiede all’amministrazione comunale di evitare l’ennesimo spreco,  dall'altra il sindaco Tosi replica che "tramite quest'intervento il Comune paga il parcheggio scambiatore del filobus: questa è la prima considerazione che ha indotto l'Amministrazione a sottoscrivere l'accordo con i privati che hanno presentato il Pua La Cercola".

Il primo cittadino, come riporta L’Arena, aggiunge che negli ultimi 20 anni "sul territorio comunale non è sorto alcun centro commerciale. I cittadini sopportano i disagi del traffico derivante da quelli realizzati nei Comuni limitrofi, sia in direzione San Giovanni-San Martino che Sona-Bussolengo, senza godere di alcun vantaggio fiscale: i centri commerciali, cioè, pagano le tasse ai Comuni vicini, ma generano traffico a Verona. Quindi", conclude, "non mi pare che sussista problema se con il nuovo Piano degli interventi vengono approvati pochi centri commerciali sul territorio comunale, con vantaggi per i cittadini e con la realizzazione di opere pubbliche indispensabili".

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