Domenica, 24 Ottobre 2021
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Maturità 2012: studenti veronesi impegnati tra Montale, crisi e olocausto

Già sui banchi i maturandi, che hanno iniziato la prima prova dell'esame più temuto della vita. La seconda prova scritta si svolgerà domani, mentre la terza e ultima è in calendario per lunedì.

Sono sui banchi dalle 9 di questa mattina i 6.680 maturandi veronesi impegnati nella prima prpva dell'esame di maturità, il primo con le buste "digitali" al posto di quelle "cartecee" che arrivavano dal ministero. Montale, i giovani e la crisi, la responsabilità della tecnologia e della scienza, una frase di Hannah Arendt sullo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti. Queste alcuni dei titoli proposti per la prova di italiano nella Maturità 2012. Negli allegati un articolo del Corriere della Sera, indicazioni di Istat e Censis e un testo su Steve Jobs.

Il brano di Montale si intitola "Ammazzare il tempo" ed è tratto da "Auto da fè. Cronache in due tempi", un saggio del 1966. Il poeta era già stato proposto nel 2008 quando per l'analisi del testo venne sottoposta alla riflessione dei candidati la poesia "Ripenso il tuo sorriso". Una scelta accompagnata da una gaffe: i documenti ministeriali avevano interpretato come dedicata ad una donna la poesia ispirata, invece, al premio Nobel da un ballerino russo. Anche quattro anni prima, nel 2004, sotto la gestione Moratti, Montale era finito sui banchi della Maturità con il testo della "Casa sul mare" tratto da Ossi di seppia.

La traccia sui giovani e la crisi prenderebbe spunto dalla famosa frase di Paul Nizan, "Avevo vent'anni... Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita", tratta dal libro "Aden Arabia". È la frase cui si ispirò Fernando Di Leo per il film del 1978 "Avere vent'anni".

La traccia del tema storico propone di descrivere lo sterminio degli ebrei programmato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Il  saggio breve di argomento Storico-Politico chiede di parlare di "bene individuale e comune". Negli allegati, fra i brani ci sono testi di Tommaso D'Aquino e di Rousseau. Il tema scientifico parte da una frase di Hans Jonas "Il principio responsabilità. Un'etica per la civiltà tecnologica" e punta all'analisi del rapporto fra scienza e responsabilità con brani di Primo Levi, Leonardo Sciascia, Pietro Greco, Margherita Hack.

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