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La Ronda della Carità è rimasta con solo un furgone: un appello per aiutare gli oltre 100 bisognosi

Un veicolo con lo sportellone rotto e una marea di problemi, uno che ha già smesso di funzionare e uno solo funzionante. Troppo poco per aiutare tutti i senzatetto veronesi che inoltre aumentano giorno dopo giorno

Il numero di persone che necessitano di aiuti come quello offerto dalla Ronda della carità, è destinato ad aumentare in questi periodi di crisi economica, ma se anche queste associzioni si trovano private dei loro mezzi allora la situazione, se possibile, si fa ben più tragica.

"Non si apre più lo sportellone e ha una marea di problemi", afferma Marco Tezza, il presidente della Ronda, e ciò a cui fa riferimento sono i pulmini utilizzati dai volontari che durante la notte offrono la propria assitenza a chi vive per strada. "Anche l´altro blu ci ha già lasciati a piedi più di una volta, e l´unico che funziona è quello che ci è stato donato sei mesi fa dalla Fondazione Cariverona", un solo mezzo di trasporto però non è sufficente a portare aiuto alle oltre 100 persone senza fissa dimora nel capoluogo scaligero. 

"Alla fine di marzo si è conclusa l´emergenza freddo - prosegue Tezza ad un giornale locale - e si sono chiusi i dormitori appositamente attrezzati all´ostello di Santa Chiara, in viale del Lavoro e al don Calabria. Come sempre accade, ha iniziato a crescere il numero dei senzatetto che dorme per strada e, rispetto allo stesso periodo dell´anno scorso, abbiamo registrato un aumento del 10 per cento degli assistiti, arrivati già a 120. Con l´avanzare del bel tempo il loro numero è destinato a crescere ulteriormente, l´anno scorso ne abbiamo contati fino a 210 in estate". 

In crescita il numero di italiani costretto ad adattarsi alla vita di strada, ma ciò che preoccupa maggiormente sono quelle persone che, vergognandosi della propria situazione, rifiutano l'aiuto dei volontari e si nascondono nell'ombra, impendendo così anche di avere una giusta cognizione dell'entità del problema. 

I mezzi quindi sono fondamentali per gli oltre 180 volontari non solo per fornire i pasti a questi sfortunati individui, ma anche per fare rifornimento degli alimenti da distribuire presso i supermercati: "I furgoni sono utilizzati anche durante il giorno per il ritiro del cibo nelle scuole, negli ipermercati e in tutti i punti in cui ci riforniamo. Uno dei due pulmini malmessi potrebbe iniziare a essere utilizzato solo per il carico dei bancali, ma è indispensabile reperirne sl più presto uno a 9 posti, anche per far viaggiare i nostri volontari su mezzi idonei e sicuri".

L'appello dell'associazione va quindi a qualche generoso donatore: "Non ci interessa avere un furgone nuovo, - conclude Tezza - va benissimo usato purché in buono stato. Siamo disposti a pagare qualcosa, per quanto le nostre finanze ce lo permettano". Se qualcuno fosse interessato ad aiutare la Ronda della Carità può telefonare allo 045580390.

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