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Martedì, 6 Dicembre 2022
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Due giorni di congressi a Villa Quaranta sulle malattie respiratorie

La BPCO provoca ogni anno nel mondo 3 milioni e 280 mila morti, pari al 5,8% dei decessi. In Italia colpisce tra l'8 e il 12% della popolazione adulta. I fumatori sono i più a rischio: nel 20-40% questi raggiungono la malattia conclamata.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

"Asma Bronchiale e BPCO: Strategie per la Governance" è il tema che anima le due giornate congressuali del 13 e del 14 febbraio 2013, presso il Centro Congressi Villa Quaranta Park Hotel, Via Ospedaletto, 57, a Ospedaletto di Pescantina (Vr), per il 16° Congresso Internazionale organizzato da Research & Clinical Governance diretta dal Dr. Roberto W. Dal Negro, col patrocinio dell'Associazione Interdisciplinare Malattie Respiratorie (AIMAR); della Società Italiana di Medicina Respiratoria (SIMeR); dei Centro Nazionale Studi di Farmacoeconomia e Farmacoepidemiologia Respiratoria (CESFAR) e della Scuola di Alta Formazione in Management Sanitario (SAFIMS).

L'asma ha una prevalenza di circa il 7% nella popolazione generale italiana e condiziona pesantemente l'attività lavorativa, il rendimento scolastico e lo stile di vita di chi ne è affetto. La BPCO (broncopnemopatia cronica ostruttiva) provoca ogni anno nel mondo 3 milioni e 280 mila morti (pari al 5,8% dei decessi), ma, in prospettiva, è destinata a diventare la terza causa di morte nel mondo entro il 2030. Anche i dati italiani sono assai preoccupanti: in Italia colpisce tra l'8 e il 12% della popolazione adulta. I fumatori sono i più a rischio: nel 20-40% questi raggiungono la malattia conclamata. In questi soggetti, l'incidenza della BPCO e delle complicanze cardiovascolari aumentano esponenzialmente.

È importante, proprio su questo tema, privilegiare il dialogo ed il confronto proattivo fra autorevoli esponenti nazionali delle Istituzioni Sanitarie e altrettanto autorevoli rappresentanti della Medicina specialistica e non. Si è inteso così offrire, con il Congresso, occasione di proficuo scambio e comune riflessione sulle future politiche strategiche in tema di Medicina Respiratoria nel nostro Paese, argomento di impatto certamente stringente per il SSN, e sicuramente di grande preoccupazione per la popolazione generale.

"Occorre un dialogo tra parti per quanto riguarda le malattie ostruttive delle vie aeree - continua il Dr. Dal Negro - Queste interessano il 15% della popolazione italiana, asma e BPCO, in ascesa continua e inarrestabile. Ciò nonostante sono le più trascurate, almeno dal Sistema Sanitario Nazionale. A soffrire di più del taglio pesante delle strutture e dei loro mezzi è proprio il settore delle malattie respiratorie. E' paradossale che, nonostante il continuo aumento di casi e di gravità, queste strutture specialistiche subiscano sempre più tagli, a favore di un contenitore aspecifico della una medicina tuttologica. E pensare che nel nostro Paese, Asma e BPCO costano al SSN circa 14 miliardi di Euro all'anno: di fatto 1 punto di PIL".

Ampio spazio, durante il congresso, anche ad altre tematiche: fenotipizzazione, allergie alimentari, virus respiratori, nuovi farmaci ed un importante focus sugli studi regionali sulle malattie respiratorie in Italia. "Abbiamo deciso di invitare le autorità ed i responsabili del Settore Sanitario Nazionale per creare nuove strategie e nuove forme di collaborazioni per risollevare il settore delle malattie respiratorie - sottolinea il Dr. Dal Negro - E se non dovessimo riuscirci, prepariamoci ad un ulteriore aggravamento, che comporterà costi sempre più alti che non potranno più essere supportati dall'economia italiana".

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