Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Archivio Coltro trasferito a Legnago: Ambrosini smorza le polemiche

L'assessore alla Cultura e all'Identità Veneta risponde alle perplessità sollevate dalla comunità lupatotina sull'accordo preso dalla famiglia dello scrittore con la Fondazione Fiorini

L'assessore alla Cultura e all'Identità Veneta Marco Ambrosini, cerca di gettare acqua sul fuoco in seguito alle polemiche che ha suscitato lo spostamento dell'archivio di Dino Coltro da San Giovanni Lupatoto a Legnago, in seguito all'accordo siglato dalla famiglia con la Fondazione Fiorini. 

“Ho appreso con rammarico la notizia delle preoccupazioni manifestate da alcuni esponenti del mondo culturale e politico-amministrativo lupatotino all'indomani della sottoscrizione dell'accordo, che ha sancito il deposito e la conservazione dell'archivio di Dino Coltro presso la Fondazione Fioroni di Legnago.

Trovo fuori luogo e del tutto prive di fondamento tali perplessità poiché la scelta operata risulta essere il frutto di un libera decisione congiuntamente assunta dalla famiglia Coltro, dalla Fondazione Fioroni e dall'assessorato alla Cultura della Provincia di Verona e risponde esclusivamente ad esigenze funzionali. 

Solo la Fondazione Fioroni, infatti, era ed è la realtà culturale che possiede i mezzi e le competenze necessarie per assicurare, al meglio e in tempi ragionevolmente brevi, l'imponente opera di inventariazione e conservazione dell'archivio e per favorire così una reale divulgazione di tale inestimabile eredità culturale. 

La Provincia di Verona ha sempre lavorato secondo il criterio del raggiungimento del miglior risultato possibile, pertanto nulla è stato indebitamente usurpato o negato ad altre realtà culturali o amministrazioni comunali. Allo stesso tempo, mi è doveroso riconoscere il ruolo fondamentale svolto dal precedente assessore alla Cultura del Comune di San Giovanni Lupatoto, Gino Fiocco, e dal presidente del comitato 'Radici' nonché amico della famiglia Coltro, Roberto Facci, che si sono adoperati per fare entrare in contatto ed introdurre il sottoscritto all'interno della famiglia Coltro nell'autunno del 2009, a pochi mesi di distanza dalla scomparsa dello studioso veronese. Il patrimonio letterario e culturale lasciato da Dino Coltro rimane certamente e moralmente di tutti i veronesi, e dei lupatotini in particolare, a prescindere dalla collocazione fisica del suo archivio e dal Comune in cui è sorto il centro studi a lui dedicato”.

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