Il Veneto e la sicurezza sulle strade: ecco i dati emersi dagli ultimi studi

Rispettosi del codice della strada, sono gli italiani che si sentono maggiormente sicuri delle proprie capacità alla guida

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Come si comportano in strada gli abitanti del Veneto e qual è la loro percezione della sicurezza stradale? Il primo Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale 2019, realizzato in occasione del Giro d’Italia 2019 con l’istituto di ricerca Euromedia Research, ha voluto tracciare il ritratto degli utenti che popolano le strade del Veneto.

Responsabili quando guidano e rispettosi delle regole indipendentemente dalla presenza di un controllo (79,8%), sono tra gli italiani che usano maggiormente l’automobile per gli spostamenti quotidiani (82,7%) e si sentono al sicuro quando si muovono con essa (49,3%) anche se il timore maggiore in strada rimane quello di essere investiti o avere incidenti (80%): questo è il ritratto degli utenti che popolano le strade del Veneto secondo l’Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale 2019 [1] , realizzato in occasione del Giro d’Italia 2019 da Continental Italia con l’istituto di ricerca Euromedia Research. In qualità di Safety Sponsor della 102esima edizione del Giro, Continental ha voluto fotografare il vissuto, le percezioni, i valori e le aspettative di chi ogni giorno si sposta sulle strade delle regioni italiane con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della condivisione della strada in sicurezza partendo proprio dai ciclisti, la categoria tra le più penalizzate all’interno dei contesti urbani.

“In una regione come il Veneto dove ogni mille abitanti ci sono oltre 828 veicoli, sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di adottare comportamenti sicuri su strada risulta fondamentale – spiega Alessandro De Martino, AD di Continental Italia – Condividere la strada in sicurezza è un diritto di tutti, siano essi pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti o autisti di mezzi pesanti”.

L’Osservatorio evidenzia che i veneti sono gli italiani che si sentono più sicuri di sé stessi e delle proprie capacità alla guida (ben il 95,9% sopra la media nazionale che si ferma all’87,4%); il 79,8% infatti non percepisce sé stesso come un pericolo per gli altri definendosi un guidatore “rispettoso delle regole indipendentemente dalla presenza di un controllo”.

Per il 60,7% rispettare il codice della strada significa compiere un atto di responsabilità verso sé stessi e verso gli altri utenti della strada e per il 35,9% del campione, la sicurezza stradale dipende principalmente dalla distrazione delle persone alla guida (seguito poi dall’eccessiva velocità per il 9,9% e dall’assunzione di droghe e alcol per il 7,4%).

Gli abitanti del Veneto in cosa ripongono fiducia? Il guidatore rimane l’elemento più importante (58%). Infatti per arrivare ad avere sulle strade una maggiore sicurezza stradale, il 39,1% degli intervistati ripone fiducia nei guidatori e nel loro senso di responsabilità, mentre il 14,7% conta su una presenza più estesa delle Forze dell’Ordine su strade e autostrade o si affida alle aziende che producono automobili e pneumatici attraverso la costante evoluzione di tecnologie in grado di dar vita a nuovi sistemi che aiutino a frenare per tempo e in maniera efficace, a sistemi per il controllo della stabilità in caso di frenata, a sensori di rilevazione della stanchezza (14,7%).

Non a caso per il 44,7% degli abitanti del Veneto sistemi di sicurezza e di alert affidabili in grado di evitare incidenti, sono elementi fondamentali sui mezzi di trasporto “personali” del futuro.

La sicurezza stradale, secondo la percezione degli intervistati, dipende quindi principalmente da chi è al volante. Un dato che accomuna tutta l’Italia e che trova conferma nei dati Ocse secondo cui il 93% degli incidenti stradali deriva dal comportamento di chi è al volante, confermando così quanto sia necessaria un’opera di sensibilizzazione sui temi della sicurezza e della condivisione della strada.

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