I centri revisione auto lanciano l'allarme sicurezza

Lettera di Zoppi a Zaia, Sboarina e Scalzotto: «Non si attenda ottobre per sottoporre i veicoli a controlli. Va rivisto il funzionamento della proroga»

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Potrebbero essere 8 milioni, entro fine ottobre, i veicoli non sottoposti a revisione e, quindi, non sicuri che circolano sulle strade italiane. A lanciare l’allarme il presidente di Casartigiani Verona Luca Luppi e il referente per la categoria Centri di Revisione Mario Zoppi, che chiedono chiarezza e lanciano l’allarme per la sicurezza di mezzi e persone. Con una lettera indirizzata al presidente della Regione Luca Zaia, al sindaco di Verona Federico Sboarina e al presidente della Provincia Manuel Scalzotto, i rappresentanti di Casartigiani Verona chiedono che la proroga al 31 ottobre, delle revisioni in scadenza fino al 31 luglio, sia rivista lasciando ai cittadini la libertà di usufruirne, ma promuovendo anche una distribuzione ragionata degli appuntamenti nei prossimi mesi. Il rinvio, introdotto dal decreto Cura Italia, infatti rischia di avere pesanti conseguenze sulle sicurezza dei mezzi in circolazione e sulla futura operatività dei centri revisione. Infatti ad ottobre, quando la proroga scadrà, i centri e le autofficine autorizzate dovranno occuparsi non solo dei mezzi la cui revisione è normalmente programmata, ma anche di quelli a cui è scaduta nei cinque mesi precedenti. Secondo l’Osservatorio Nazionale di Casartigiani, in autunno, potrebbero essere 8 milioni i mezzi che circolano sulle strade in queste condizioni.

“Il rischio reale è – sottolinea Zoppi – che, in quel mese, i centri di revisione siano così congestionati di richieste da non poter assolvere ad una domanda tanto grande. La possibilità che un buon numero di autoveicoli circoli illegalmente è reale. In questo modo, però, si mette a rischio la sicurezza delle persone e si può incorrere in sanzioni molto gravi. L’invito, perciò, è che nella Fase 2, non si attenda ottobre per fare la revisione se questa è scaduta e si rispetti, per quanto possibile, la scadenza naturale. Soprattutto, in vista delle vacanze estive è meglio sottoporre a revisione il mezzo prima di partire”.

Si ricorda che la mancata revisione del mezzo comporta sanzioni che vanno dalla multa al sequestro della carta di circolazione dell’auto. Questa è una situazione che potrebbe ripetersi anche negli anni a venire. Ad esempio anche la primavera/estate 2023, mantenendo questo calendario per le revisioni, osserverà un buco di almeno cinque mesi, durante i quali i centri si ritroveranno senza una parte rilevante di veicoli da revisionare. Per questo, Casartigiani Verona chiede ai rappresentanti delle Istituzioni di segnalare al governo la necessità di riportare il calendario delle revisioni alle scadenze di prima immatricolazione. Se così non fosse, questa circostanza tornerà a ripetersi ogni due anni, cioè a ogni successiva scadenza.

“Un fatto che, oltre a rappresentare un grave danno economico per i centri revisione, – chiarisce il presidente Luppi – ripropone il tema della sicurezza e della chiarezza delle norme. Noi proponiamo che, superata l’emergenza, vengano adottati dei provvedimenti correttivi da parte del governo, in modo che il calendario delle revisioni sia riportato alle scadenze di prima immatricolazione per tutti i mezzi”.

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