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La prima neve dell'anno arriva sulla provincia scaligera e sorprende i turisti presenti in città

Le prime precipitazioni nevose arrivano insieme con il primo, vero freddo. In città i tetti sono già stati ricoperti, mentre in Lessinia i primi centimetri si sono depositati sul suolo

Il primo vero freddo porta subito con se la neve nella provincia scaligera. In città i tetti sono già stati ricoperti dai fiocchi scesi nella tarda mattinata, per la grande sorpresa dei turisti presenti, e in Lessinia si sono già depositati i primi centimetri sul suolo. Nella Bassa e a Legnago invece scende un nevischio misto a pioggia gelata. 

Mentre a Vallese, Caldiero e San Giovanni Lupatoto piove più che nevicare, a Marzana, Valpantena la neve ha iniziato ad attecchire sulle strade e addirittura nelle zone di Dossobuono e Sommacamapagna le precipitazioni nevose s'intensificano. Anche in Valpolicella i fiocchi ricoprono i centro di Pescantina, Sant'Ambrogio, Negrar e non solo. 

Tra le 13.30 e le 14 la neve ha cessato di scendere in città, lasciando il posto alla pioggia: ma secondo le previsioni si tratta solo di un cambiamento momentaneo, in quanto dovrebbe tornare a nevicare nel pomeriggio e proseguire fino a sera. Nella zona del Basso lago invece la nevicata non accenna a fermarsi, accompagnata da un vento gelido. Stessa situazione nel villafranchese, dove la neve ha oramai ricoperto l'intero paesaggio. 

Intorno alle 16.30 le precipitazioni non cessano a Garda, Villafranca, Mozzecane, Lazise, Bardolino, Salionze, Affi, Sandrà, Castelnuovo, con abbondanti fiocchi che scendono anche a Bussolengo, Valeggio, Sona e Sommacampagna. La neve arriva anche nella Bassa veronese nei comuni di Cerea, Gazzo Veronese, Casa Leone, Legnago e Isola Rizza. 
Diverse auto intanto sono ferme al casello di Affi: alcuni piccoli incidenti infatti hanno provocato disagi al traffico.
Sopra gli 800-1000 mille metri di quota, la Lessinia è stata oramai ricoperta dalla neve. Sui rilievi dell'altopiano infatti abbondanti accumuli sono già stati segnalati. A San Zeno di Montagna, nel tardo pomeriggio, la coltre aveva già raggiunto i 20 centimetri.

Da Verona Emergenza e Vigili del Fuoco giungono poi notizie di alcuni problemi al traffico sulla Strada Statale 11 e 12. 

Tutti i servizi per assicurare la percorribilità dei tracciati viari di competenza di Veneto Strade sono stati attivati per tempo, sulla base delle previsioni meteo. La situazione al momento è sotto controllo”. Ne dà notizia l’assessore alle infrastrutture della Regione del Veneto, Isi Coppola, che sottolinea come le strutture regionali non si siano fatte trovare impreparate per la neve che sta scendendo in gran parte del territorio veneto.

“Non si segnalano particolari criticità – ha aggiunto Coppola – ma ritengo opportuno ricordare che in situazioni meteorologiche avverse è indispensabile viaggiare adeguatamente equipaggiati e guidare con la massima prudenza”.

Lo spiegamento di mezzi e di uomini da parte di Veneto Strade è consistente. Nel territorio regionale, esclusa la provincia di Belluno, sono stati attivati 40 veicoli spargisale, che da ieri sera a oggi pomeriggio hanno effettuato tre ‘uscite’; 30 camion con lama sono pronti a intervenire nel caso le nevicate dovessero intensificarsi; gli uomini a disposizione sono complessivamente circa 150. Nella sola provincia di Belluno, invece, i mezzi adoperati sino ad ora sono 60, tra spazzaneve e spargisale, mentre non si è ancora reso necessario l’utilizzo delle 10 frese. Un centinaio gli uomini impegnati.

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