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Medicinali e spese mediche: come detrarli dalle tasse

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Secondo la Legge di Bilancio 2020, i medicinali e le spese sanitarie possono essere detratti dalle tasse. Nello specifico, si ha diritto al 19% di detrazione sull’importo che supera i 129,11 euro. Questo significa che il contribuente sommerà tutte le spese sanitarie sostenute durante l’anno e da quella cifra sottrarrà 129,11. Dal numero ottenuto si applica la detrazione fiscale. Attenzione però, che la legge ha stabilito che le spese che hanno diritto alla detrazione al 19% sostenute a partire dal 1 gennaio 2020, saranno detraibili solo se pagate con un sistema tracciabile (carte di credito, carte di debito come il bancomat, carte prepagate, bonifico bancario o postale o attraverso assegno bancario o circolare).

Acquisto dei medicinali

Come riporta il portale Caf Acli, Dal 2010, lo scontrino non deve più indicare la denominazione commerciale del farmaco; al suo posto, va riportato il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC). Per quanto concerne l’indicazione della natura del prodotto acquistato è sufficiente che il documento di spesa indichi la dizione generica di “farmaco” o di “medicinale” o riporti comunque la natura del prodotto attraverso sigle, abbreviazioni o terminologie chiaramente riferibili ai farmaci. Ad esempio, l’indicazione sullo scontrino della natura del bene acquistato si considera soddisfatta nelle ipotesi in cui il documento di spesa, in luogo della dicitura “farmaco” o “medicinale”, riporti la dicitura “omeopatico”. Allo stesso modo, la dicitura “ticket”, soddisfa l’indicazione della natura del prodotto acquistato, poiché può essere riferita solo a medicinali erogati dal servizio sanitario.

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