Inps: come versare i contributi da lavoratore autonomo

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I possessori di partita IVA devono versare i contributi previdenziali, all’Inps, se si è artigiano, commerciante, o professionista senza cassa di previdenza, oppure Alla Cassa professionale di appartenenza, se si è un professionista iscritto ad un albo o ordine professionale. L’importo dei contributi da versare dipende dal tipo di attività che si svolge.

Le attività imprenditoriali si possono raggruppate in 3 grandi categorie:

  1. Artigiani e Commercianti;
  2. Lavoratori autonomi “senza cassa“;
  3. Professionisti con cassa autonoma.

Per ciascuno di queste categorie esistono:

  • Contributi fissi
  •  Contributi a percentuale.

I contributi vanno versati all'INPS se parliamo di artigiani, commercianti o professionisti senza cassa di previdenza specifica; alla cassa professionale di appartenenza se parliamo di un professionista iscritto ad un albo o ordine professionale. Normalmente il pagamento dei contributi viene effettuato in 4 rate: entro il 16 maggio, il 20 agosto, il 16 novembre ed il 16 febbraio dell'anno successivo. L'importo dei contributi fissi è uguale per tutti, ma nel momento in cui c'è un reddito superiore ad €15.548,00 dovranno essere effettuati altri due versamenti in percentuale in data 30 giugno ed in data 30 novembre. 

Inps: come versare i contributi da lavoratore autonomo

I contributi previdenziali da lavoro autonomo derivano dallo svolgimento dell’attività di impresa (individuale, familiare o società) disciplinata dagli articoli n. 2082 e seguenti del codice civile. L’art. 2082 del codice civile definisce l’imprenditore colui che esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o scambio di beni o servizi. La professionalità dell’esercizio di attività d’impresa implica l’abitualità ma non necessariamente la continuità (è imprenditore anche chi esercita attività stagionale), né la esclusività o prevalenza (è imprenditore anche l’impiegato che nelle ore libere gestisce un bar). Tuttavia, perché l’esercizio d’impresa determini il sorgere dell’obbligo contributivo, oltre che abituale, l’attività deve essere prevalente e cioè svolta, in termini di tempo impiegato e reddito percepito, in modo prevalente rispetto all’eventuale contemporaneo svolgimento di altra attività.

Inps Verona

Per poter avere delucidazioni ulteriori al riguardo è possibile rivolgersi al Call Center INPS o andare presso tutte le sedi INPS che si trovano a Verona. 

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