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Il limite per mantenere il diritto all'alloggio pubblico sale da 20mila a 35mila euro. Salvi anche gli ultra 65enni e i nuclei familiari con disabili o persone non autosufficienti

Case Agec

È stato alzato a 35mila euro il tetto Isee-Erp per la permanenza negli alloggi popolari degli inquilini residenti da anni. Il limite è stato modificato dopo che la recente riforma regionale dell'edilizia residenziale pubblica lo aveva abbassato a 20mila euro. Analogamente, per gli assegnatari che otterranno gli alloggi in seguito alla nuova legge, la soglia di permanenza sarà elevata da 20mila a 26mila euro.
La prima conseguenza di questa modifica è l'aumento del numero dei nuclei familiari assegnatari di immobili Agec che manterranno il diritto alla casa popolare. Ma oltre a questo, la variazione ha sancito che conserveranno il diritto all'alloggio anche i residenti con più di 65 anni e i nuclei familiari con disabili o persone non autosufficienti anche se con un indicatore Isee-Erp superiore alla soglia di permanenza.

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Il consiglio regionale del Veneto ha modificato la legge di riforma dell'edilizia residenziale pubblica che è entrata in vigore questa estate e che ha scatenato proteste anche nel Veronese. Le modifiche accettate dal consiglio regionale erano state richieste dall'amministrazione comunale di Verona e dagli enti gestori del patrimonio di edilizia residenziali pubblica, quindi Agec e Ater.

Per quanto riguarda gli inquilini assegnatari di immobili di edilizia residenziale pubblica amministrati da Agec, sono 357 i nuclei familiari la cui soglia Isee-Erp supera i 20mila euro. Per loro, inizialmente, era prevista la decadenza contrattuale. Con le nuove disposizioni e le deroghe previste per gli ultra 65enni, invece, i casi di decadenza si sono ridotti a 18. Questa cifra potrebbe diminuire ulteriormente visto che l'elaborazione non tiene ancora conto delle famiglie con disabili o con persone non autosufficienti che, per effetto della modifica, potranno comunque conservare il diritto all’alloggio.

È stato fatto un ottimo lavoro di squadra tra Comune, Agec, Regione e Ater - ha detto l'assessore alle politiche della casa Francesca Toffali - Tutti, a diverso livello e competenze, hanno dato luogo a questo primo aggiustamento che già di per sé andrà a garantire il diritto all'abitazione a fasce deboli della popolazione. Un risultato che prevede maggiori tutele per anziani e disabili, innalzamento Isee con conseguente aumento della soglia di decadenza del diritto all'assegnazione all'alloggio, ed esclusione di somme ricevute una tantum derivanti per esempio da risarcimenti assicurativi e simili dall'Isee che potevano avere come conseguenza la perdita dell'alloggio. Tutto questo lavoro, durato alcuni mesi e frutto di un confronto con tutte le parti interessate, ha sicuramente mitigato le conseguenze della prima versione della legge che ora risulta essere maggiormente equa e vicina alla cittadinanza.

«Sono molto lieto che la Regione abbia apportato queste correzioni alla legge - ha dichiarato il presidente di Agec Roberto Niccolai - Le modifiche ricalcano le richieste che abbiamo avanzato al presidente Zaia e che già erano state fatte proprie dalle Ater. Questo positivo risultato era molto atteso da noi e dai nostri inquilini. La tutela dei diritti di chi vive nei nostri alloggi, infatti, è da sempre uno degli obiettivi principali di Agec e le modifiche introdotte nella legge regionale fanno sì che anziani e famiglie interessate da fattori di fragilità sociali siano maggiormente tutelati».

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La commissione regionale competente sta esaminando anche la modifica del regolamento che prevede la riduzione dell'incidenza dei patrimoni immobiliari infruttuosi sul calcolo dell'Isee-Erp e la possibilità di graduare l'impatto che, eventuali, miglioramenti della situazione economica del nucleo familiare potranno avere sul canone di locazione.

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