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Verde pubblico, parte la "messa in piega" per 150 platani a San Giovanni Lupatoto

Gli alberi che si trovano sul viale pedonale San Giovanni Paolo II verranno potati con l'aggiunta di 15 nuove piante. L'iniziativa viene fatta nel rispetto dell'estetica del centro storico e per la sicurezza dei cittadini

Sono iniziate oggi le potature dei platani presenti sul viale pedonale Giovanni Paolo II, nel cuore del capoluogo, in via Battisti a Pozzo e in località Comotto. L’intervento programmato, che durerà almeno tre settimane e terminerà prima della ripresa del ciclo vegetativo delle piante, riguarderà circa 150 platani. Il Comune di San Giovanni Lupatoto sosterrà un costo di circa 28.000 euro per le potature e per rimuovere il legname; l’intervento sarà eseguito dalla ditta Tecnoverde di Roverè Veronese.

"Spesso l’opinione pubblica si concentra sulle spese che l’amministrazione deve sostenere per le nuove opere, ma non bisogna dimenticare l’importanza di trovare risorse per le manutenzioni del patrimonio della città, soprattutto quando si tratta di verde pubblico – evidenzia il sindaco Federico Vantini –. Il doppio filare di platani del viale alberato, in particolar modo, è un simbolo identitario di San Giovanni Lupatoto, dall’alto valore ornamentale e ambientale, uno degli ultimi esempi ancora integri di alberature di platano in Veneto».

Le potature saranno effettuate nel rispetto della salute e dell’architettura di ogni albero. I tagli andranno a eliminare i rami secchi, malati o a rischio di schianto; permetteranno inoltre di togliere tutti i rami secondari, con la conseguente pulizia del tronco, rimuovendo pure le fronde che oscurano la pubblica illuminazione. Le operazioni di potatura comprenderanno anche l’ispezione delle parti danneggiate, cariate e apparentemente compromesse, necessaria per valutare la stabilità della pianta o di singole parti. Si prevede complessivamente una riduzione della chioma per un massimo del 20-25% del totale.

"L’amministrazione comunale ha a cuore la cura del grande patrimonio arboreo lupatotino, per il mantenimento del quale stanzia cifre importanti; questa è un’operazione che abbiamo fortemente voluto e che parte a dieci anni di distanza dall’ultima potatura. È un intervento che risponde a due aspetti cui teniamo molto: il benessere delle piante e la sicurezza dei cittadini. Non vogliamo che accada ciò che è successo in altri Comuni, dove alcune persone si sono ferite a causa della caduta di rami o di piante intere – spiega il vicesindaco e assessore alle manutenzioni del patrimonio e dei beni comunali Daniele Turella –. Inoltre, la bellezza dell’arredo urbano passa anche attraverso la cura del verde pubblico: nei giorni scorsi sono state trapiantate 15 piante, in sostituzione di quelle tolte nelle settimane precedenti perché ammalate o pericolose oppure superficie avevano rovinato il manto stradale e dei marciapiedi".

Le 15 piante messe a dimora sono state posate in via Foscolo (un albero di Giuda), davanti all’ufficio postale (4 frassini), in via Bellette (3 platani), nel parco giochi di via Tortelli a Raldon (2 platani), nell’area verde della Casa Albergo (2 platani), nel parco giochi di via dei Tigli (un albero di Giuda) e in via Donatori di sangue (2 platani). Sempre in tema di verde pubblico, l’amministrazione comunale ha incaricato anche uno studio sulla stabilità delle piante più antiche del territorio, che sarà illustrato in un incontro pubblico in primavera.

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