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Mobilità sostenibile a Verona: il piano per le piste ciclabili di Traguardi

«Abbiamo deciso di partire dalle esigenze dei residenti nelle circoscrizioni, dove spesso i diversi quartieri, anche se vicini, sono scollegati tra loro e rendono quasi inevitabile l’utilizzo dell’auto per gli spostamenti»

 

Dopo la presentazione dei dati del Pums, a Verona si è accesa la discussione sulla mobilità sostenibile e sulle idee da seguire per metterla in pratica. 
Il gruppo di Traguardi della terza circoscrizione ha individuato allora nuove possibili tratte ciclabili che colleghino i quartieri della zona tra loro e con il centro storico. Una rete che prevede tratte nuove e percorsi sicuri, insieme al miglioramento dei percorsi esistenti. La mobilità ciclabile è un punto di partenza importante per lo sviluppo complessivo di una viabilità cittadina più sostenibile, e lo stesso Comune ha annunciato di voler raddoppiare i chilometri di percorsi dedicati in città, con l’obiettivo è rendere gli spostamenti con i mezzi ciclabili semplici e sicuri a partire dai quartieri. 

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Da sinistra: Ambrosi, Liviero e Cona

«In questi giorni si sta parlando della finalizzazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), in cui sono contenute importanti informazioni sulla mobilità privata e pubblica di Verona, e nel quale verrà inserito un Biciplan per arrivare a 200 chilometri di piste ciclabili in tutta la città - esordisce Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi -. Noi vediamo con favore la realizzazione del Biciplan e l’intenzione di aumentare notevolmente la presenza di percorsi di micromobilità sostenibile, ma, come tutti i piani, per avere un impatto reale sui cittadini questo deve essere realizzato. Il periodo della quarantena, e le fasi immediatamente successive, potevano essere un’ottima opportunità per realizzare interventi concreti, ma questo purtroppo non è ancora avvenuto. Abbiamo quindi iniziato ad elaborare e proporre, a partire dai nostri gruppi nelle varie circoscrizioni, dei percorsi a nostro parere realizzabili ed utili che possano essere integrati già nella redazione del Pums».

«I dati raccolti dal Comune ci dicono che la metà delle auto che circolano in città ogni giorno vengono utilizzate per tragitti di non più di 3 chilometri. Tanti cittadini possono quindi avere grande necessità di canali di mobilità alternativi all’automobile, da percorrere per piccole o medie distanze ed in piena sicurezza - prosegue Giacomo Cona, segretario di Traguardi -. Abbiamo deciso di partire dalle esigenze dei residenti nelle circoscrizioni, dove spesso i diversi quartieri, anche se vicini, sono scollegati tra loro e rendono quasi inevitabile l’utilizzo dell’auto per gli spostamenti. Il gruppo di Traguardi della terza circoscrizione ha individuato percorsi da realizzare o da implementare, percorrendo grandi spazi quasi totalmente inutilizzati di cui la circoscrizione dispone. Con alcune migliorie e la creazione di segnaletica orizzontale e corsie riservate si possono creare canali di scorrimento sicuri e utilissimi. Le recenti modifiche al codice della strada apportate dal DL Rilancio ed ora convertite in legge, con l’introduzione delle corsie ciclabili lungo le carreggiate e delle “case avanzate” alle intersezioni semaforiche, rendono queste operazioni più attuabili. Il Comune ora deve quindi fare la sua parte», dice Cona.

«Proponiamo una rete con tratte nuove, come l’utilizzo della Spianà con via Sogare per collegare Porta Palio con San Massimo o un collegamento diretto tra borgo Nuovo ed il quartiere Catena - proseguono Mattia Ambrosi e Giulia Liviero, del gruppo di Traguardi 3° Circoscrizione -. Proponiamo inoltre il completamento di tratte già esistenti, ma incomplete. I percorsi lungo Corso Milano, ad esempio, sono sconnessi e coincidono con i marciapiedi pedonali, vanno completati ed ampliati. Per tutta via San Marco è necessaria una pista che colleghi il tratto già presente lungo il Payanini Center con il ponte sul canale Camuzzoni. Senza una rete completa ed integrata l’utilità dei percorsi è molto limitata, ed i cittadini non possono essere liberi di muoversi in autonomia, con evidenti ripercussioni sul traffico, la sicurezza e l’inquinamento».

«Ricordiamo inoltre che, grazie anche alla collaborazione del consigliere di Verona in Comune Marco De Pasquale, questi percorsi sono già stati presentati ed approvati dal Consiglio della terza Circoscrizione - conclude Cona -. Ora però è necessario informare i cittadini di questa possibilità e continuare il percorso realizzativo presso gli uffici competenti. L’amministrazione dice che serve “un cambio di mentalità” e che questo va inserito nel Pums? Noi siamo a piena disposizione: integriamo questi percorsi perché siano realizzati. Con interventi di urbanismo tattico che non richiedono spese ingenti e non presentano grandi criticità, possiamo iniziare a risolvere molti dei problemi di traffico e sicurezza stradale presenti nei quartieri».

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