Formazione

Istruzione: "Le scuole vanno tenute aperte, la scuola è un diritto"

Comitato Priorità alla Scuola organizza dal 4 al 6 dicembre mobilitazioni in 8 regioni, 19 città, per chiedere l’apertura delle scuole in tutta Italia

La mobilitazione permanente per la scuola promossa da Priorità alla Scuola entra nell’ottavo mese di proteste. Dal 4 al 6 dicembre è previsto un fine settimana ricco di manifestazioni in tutta Italia, in 8 regioni, in 19 città, con presidi, assemblee pubbliche, lezioni all’aperto.

Il Comitato rileva che:

  • in Italia ancora una volta tutto riapre, tranne le scuole;
  • tutti i principali Paesi europei hanno garantito la didattica in presenza anche in una situazione di lockdown parziali dovuti a una situazione epidemiologica critica, persino più critica che in Italia;
  •  la curva epidemiologica dei principali Paesi europei è scesa sensibilmente e rapidamente a scuole aperte, mentre in Italia, a fronte di una curva epidemiologica che scende, le scuole restano chiuse.

Le scuole vanno tenute aperte: anche nel caso di ulteriori situazioni critiche in futuro, le scuole devono essere le ultime a chiudere, le prime a riaprire.  Sono sempre più numerose e autorevoli le voci di medici, studiosi e studiose che denunciano le gravi conseguenze psico-fisiche su bambini e ragazzi a causa del lockdown imposto in Italia; si sono espressi in tal senso anche membri del Comitato Tecnico Scientifico, tra cui il coordinatore Agostino Miozzo e Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria. Dal 24 febbraio 2020 per le scuole superiori è stata garantita la scuola in presenza solo per 40 giorni, a fronte di 130 di didattica a distanza al 100%.  Dopo l’ultimo D.P.C.M. nulla, o quasi nulla, è stato fatto dalle istituzioni per risolvere le criticità che patiscono i trasporti pubblici e la medicina territoriale, in nome delle quali le scuole sono state chiuse. La scuola è un diritto che non deve essere cancellato da disservizi.  Di fronte alle scelte e ai comportamenti del governo e dei presidenti delle regioni, Priorità alla Scuola è indignata: basta con le prese in giro, è vergognosa la retorica di chi a parole sostiene che la scuola è una priorità ma non compie nessuna azione concreta per tenere aperte le scuole. In Italia il diritto all’istruzione e il diritto all’infanzia sono compressi in ragione di precise scelte politiche che Priorità alla Scuola denuncia e contrasta.

Le iniziative in Veneto

Venerdì 4 dicembre, dalle 8 alle 13, gli studenti seguono lezioni in DAD davanti alle scuole superiori nelle seguenti città:

  • Vicenza, Liceo Fogazzaro, Liceo Quadri, ISS Montagna
  • Treviso, Liceo Canova, Liceo artistico
  • Mogliano Veneto, Liceo Berto
  • Padova, ITSCT Einaudi Gramsci, IIS Leonardo Da Vinci
  • Verona, Liceo Messedaglia, ITS Can Grande della Scala
  • Venezia-Mestre, Liceo Giordano Bruno.

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