Il 27 settembre tornano le conferenze di Castelvecchio: "Umberto Boccioni (1882-1916): Genio e Memoria"

Martedì 27 settembre , alle ore 17,30 , si terrà il primo incontro del ciclo di conferenze promosse dalla Direzione Musei d’Arte e Monumenti del Comune di Verona e dall’Università degli Studi di Verona, Facoltà di Lettere, Corso di Laurea in Beni Culturali. L’iniziativa si avvale del supporto degli Amici dei Civici Musei d’Arte di Verona. L’esperienza dei precedenti cicli di conferenze, in cui sono stati apprezzati gli approfondimenti su mostre in corso, ha suggerito di includere nel ciclo alcuni interventi di curatori di esposizioni di prossima inaugurazione. Il primo appuntamento è con Francesca Rossi, che illustra la grande mostra dedicata a Boccioni, svoltasi a Milano, Palazzo Reale, dal 23 marzo al 10 luglio 2016 e ora in procinto di aprire a Rovereto.

Umberto Boccioni (1882-1916): Genio e Memoria

A cento anni dalla morte di Umberto Boccioni (1882-1916), Milano e Rovereto celebrano questo grande protagonista dell’avanguardia italiana del primo Novecento con una mostra in due tap - pe che esplora la genesi del suo linguaggio e le fonti visive che hanno contribuito alla formazione e allo sviluppo del suo stile. La mostra nasce da un progetto di ricerca del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco di Milano sviluppato in collaborazione con il Museo del Novecento e Palazzo Reale, con la Biblioteca Civica di Verona e con il MART di Rovereto. La scadenza del centenario coincide inaspettatamente con il ritrovamento negli archivi della Biblioteca Civica veronese di un considerevole nucleo di inediti documenti che consentono nuovi approcci critici all’opera di Boccioni: fra questi un ‘Atlante di immagini’ che l’artista costruì seguendo il progredire del suo lavoro artistico, e una ‘Rassegna stampa futurista’ che egli raccolse con l’aiuto di Filippo Tommaso Marinetti.

L’esposizione è stata costruita proprio partendo dalle novità che questi documenti d’archivio hanno fornito per la conoscenza della vita e dell’opera di Boccioni. Nel percorso essi sono presentati in dialogo diretto con opere dell’artista per contribuire a chiarire le complesse fasi del suo lavoro. Le relazioni stabilite tra le opere di Boccioni e quelle di altri artisti con cui l’autore scelse di confrontarsi, evidenziano la specificità della sua ricerca nei suoi molteplici registri tematici ed espressivi prima e dopo la svolta futurista: dal disegno alla scrittura, alla realizzazione pittorica e plastica; dal ritratto di figura e della città moderna, al rapporto tra forma, luce e ambiente nella relazione dinamica spazio-tempo. La sequenza delle opere di Boccioni è scandita a partire dall’esposizione del corpus dei disegni custoditi nelle civiche raccolte milanesi del Castello Sforzesco, il più rappresentativo nucleo grafico boccioniano esistente al mondo.

Francesca Rossi, compiuti gli studi universitari in Lettere a Padova e la Specializzazione in Storia dell’arte Moderna all’Università Cattolica di Milano, ha lavorato al Museo di Castelvecchio di Verona come conservatrice per sedici anni. Dal dicembre 2010 è responsabile del Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco di Milano, tra le principali raccolte di grafiche in Italia, composta da circa 28.000 disegni dal Quattrocento al Novecento. Nel 2013 è stata inserita nell’International Advisory Committee of Keepers of Public Collections of Graphic Art. Tra i contributi scientifici si segnalano studi sulla cultura figurativa fiamminga e olandese e sul collezionismo e la curatela di pubblicazioni e mostre tra cui: Paolo Farinati (1524- 1606) ; il Catalogo generale dei dipinti e delle miniature del Museo di Castelvecchio. I. Dalla fine del X all’inizio del XVI secolo, edito nel 2010, insieme a Paola Marini e a Gianni Peretti; la mostra Simone Peterzano e i disegni del Castello Sforzesco (2012).

L’iniziativa si rivolge alla cittadinanza, ai docenti e agli studenti dell’Università e delle Scuole medie e superiori, dell’Accademia di Belle Arti, dell’Università della Terza Età e del Tempo Libero, ai membri dell’associazione “Amici dei Musei di Verona”.

Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti a sedere (in base alle norme di sicurezza)

Accessibile mediante ascensore (anche ai disabili motori) Alla fine del ciclo, agli interessati che avranno presenziato ad almeno cinque degli otto incontri previsti, verrà rilasciato un attestato di frequenza per acquisire crediti formativi. La presenza dovrà essere comprovata da firma all’inizio e al termine della conferenza.

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