Il Tango di Miguel Angel Zotto chiude la Stagione Danza al Teatro Ristori

Mercoledì 18 aprile al Teatro Ristori di Verona, si conclude con un tutto esaurito da giorni la Stagione di Danza 2017 - 2018, che ha realizzato un aumento della biglietteria di più del 50% rispetto allo scorso anno. L’icona del tango argentino Miguel Angel Zotto, in esclusiva per il Teatro Ristori, interpreta le sue stesse coreografie assieme a Daiana Guspero, sua compagna anche nella vita, Pablo Moyano e Roberta Beccarini. La serata sarà ancor più particolare e preziosa grazie alla musica dal vivo con il quintetto TANGO POR TRES (Giannantonio Mutto pianoforte, Luca Degani Bandoneon, Leonardo Sapere violoncello, Rino Braia contrabbasso, Sbibu percussioni).

Mercoledì 18 aprile, alle ore 20.30, sarà l’icona del Tango Argentino Miguel Angel Zotto, a chiudere la stagione di danza 2017 – 2018 del Teatro Ristori, con un “tutto esaurito” già annunciato da giorni. Ufficialmente riconosciuto come il massimo rappresentante al mondo di questa meravigliosa danza, non solo dagli appassionati ma anche e soprattutto dalla critica, Zotto presenta uno spettacolo pensato e realizzato in esclusiva per il Teatro Ristori “ZOTTO VIRTUOSO TANGO”, affiancato dall’espressività, la sensibilità e la grazia della compagna sul palco e nella vita, Daiana Guspero, da Pablo Moyano con Roberta Beccarini. Le coreografie esclusive, sono costruite sulle più belle e famose melodie di Piazzolla, Gardel, De Caro, Pugliese, eseguite dal vivo dal Quintetto “TANGO POR TRES”, formato da Giannantonio Mutto pianoforte, Luca Degani Bandoneon, Leonardo Sapere violoncello, Rino Braia contrabbasso, Sbibu percussioni.

MIGUEL ANGEL ZOTTO - L’ICONA DEL TANGO ARGENTINO

Ufficialmente riconosciuto come il massimo rappresentante al mondo di questa meravigliosa danza, non solo dagli appassionati ma anche e soprattutto dalla critica, Miguel Angel Zotto È il tango argentino.

LA STORIA DI UN MITO

Per il giovane Miguel, il tango è studio, pratica, rinunce e sacrifici alimentati ogni giorno dal sacro fuoco di un’immensa passione. Nasce così la storia di un mito, che ha il grande merito di aver condiviso l’amore per il tango in tutti i continenti con le sue performance, i suoi racconti, i suoi insegnamenti. È un uomo, un ballerino, che non si risparmia mai, convinto della sacralità e della purezza della sua danza, capace di unire i cuori e le passioni della gente. Per Miguel il tango è gioia, è amore e per questo va diffuso oltre i confini dell’Argentina: negli anni 90 è il primo tanghero che riesce a smuovere l’animo della vecchia Europa diffondendo la sua arte prima in Inghilterra, poi in Germania e infine in Italia. Grazie a lui, il Bel Paese diventa, assieme all’Argentina, una delle due “capitali” mondiali del tango. Un emozionante ritorno alle origini, alle radici della famiglia per questo eterno ragazzo, nipote di oriundi italiani che hanno fatto dell’Argentina la propria seconda patria.

Nato nel 1958 a Buenos Aires, Miguel cresce ascoltando la struggente musica del tango in compagnia del nonno e del padre, ballerino e attore. Un amore che coltiva fin da giovanissimo a fianco dei più grandi maestri tangheri: “Da Juan Carlos Copes ho imparato l’eleganza e il portamento, da Antonio Todaro il passo e la guida, da Ramón “Finito” Rivera la sottigliezza del movimento e l’attenzione alla donna, da Carlos Estévez “Petróleo” – per dieci anni quasi ogni sera andavamo in milonga assieme – la filosofia, il fatto che il “cuore” di questa danza sia costituito dall’ocho, l’otto, che è il simbolo dell’infinito, perché infinite sono le combinazioni”.

Ben presto, la sua fama raggiunge i più alti livelli, tanto da essere considerato il guru del Tango Argentino per eccellenza.

I NUMEROSI RICONOSCIMENTI

A testimonianza del fatto che al mondo si sta affacciando un talento assoluto, pochi anni dopo il suo ingresso tra i “professionisti”, nel 1991 Miguel riceve dal “Consejo Argentino de la Danza” il “María Ruanova Award”, il premio più importante per la danza argentina, che mai, fino ad allora, aveva assegnato un tale riconoscimento al tango. Nel 1999 vince il premio “Positano”, uno dei maggiori riconoscimenti per la danza assegnati in Italia, mentre l’anno successivo è eletto tra i tre più grandi ballerini di Tango del secolo. Nel 2002 è nominato “Accademico” dalla “National Tango Academy” di Buenos Aires.

Nel 1988 fonda la compagnia di ballo “TANGO x 2”, l’unica a oggi riconosciuta a livello mondiale, marchio di garanzia e professionalità, per la quale Zotto ha creato e coreografato, sempre affiancato dalle migliori formazioni musicali, numerosi spettacoli e produzioni con cui si è esibito in Canada, Stati Uniti, America Latina, Europa e Giappone.

Il 2011 lo vede tra le star internazionali ospiti della serata inaugurale della Sessantunesima Edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Una presenza che è la consacrazione al grande pubblico della sua bravura.

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