"La guerra di Arlecchino", a grande richiesta 3 nuove date dello spettacolo per la regia di Roberto Totola

Il 4, il 5 e il 6 dicembre torna sulle scene di Verona lo spettacolo teatraleLa guerra di Arlecchino", satira tragicomico acrobatica di Carlo Goldoni. La produzione è di Punto in Movimento/Shiftingpoint circuitoteatro con la regia di Roberto Totola, le musiche di Frank Zappa e le coreografie di Marina Furlani.

Particolarità e traccia fondamentale del lavoro è l’opera musicale The Yellow Shark di Frank Zappa, ultimo album dell'artista statunitense pubblicato poco prima della sua morte. I pezzi di The Yellow Shark, protagonisti dell’avanguardia musicale americana, tutti accomunati da una notevole complessità melodico sonora, includono rivisitazioni di lavori dell’artista, dagli esordi in poi.

La regia, partendo dal testo, punta sulla ricostruzione del canovaccio in uno studio all’indietro, al contrario, alla ricerca dell’origine. La musica diventa traccia, trama e testo, dove i movimenti, le intenzioni e le emozioni che muovono l’attore sono scansionati precisamente e tecnicamente, come una partitura, dalle note musicali dell’opera. La parola quasi scompare. Protagonista: il corpo dell’attore.

Spiega il regista e attore Roberto Totola: “In un momento storico di pesanti conflitti e contraddizioni, a 100 anni dalla Grande Guerra, abbiamo rielaborato i testi goldoniani in una satira tragicomico acrobatica dove scompare la parola e resta esclusivamente il corpo: Arlecchino, servo sciocco, povero diavolo, clown e buffone, rappresentante della fascia più debole della società a cui ruotano intorno tutti gli altri personaggi, viene a forza ed attraverso inganni fatto militare e ne paga più di tutti le spese”.

Un teatro, quello di Punto in Movimento, che punta alla sperimentazione, prendendo ispirazione da maestri come Stanislavskij, Grotowski, Eugenio Barba, Lee Strasberg, Peter Brook che hanno ha modificato profondamente la figura dell'attore nell'ambito dell'arte teatrale. Un teatro basato sull'esternazione delle emozioni interiori attraverso la loro interpretazione e rielaborazione a livello intimo, un teatro in cui la preoccupazione fondamentale è il rapporto dell'attore con il pubblico e che va via via eliminando gradualmente tutto ciò che è superfluo, scoprendo così che lo spettacolo può esistere senza trucco, costumi e scenografie, senza uno spazio scenico separato.

È Fonderia Aperta Teatro a Verona a ospitare lo spettacolo, che con questa prima rappresentazione inaugura anche la stagione teatrale. Prima dell’esibizione teatrale sarà anche proiettato il film documentario “Genesi di un Teatro in Italia” sempre per la regia di Roberto Totola.

INFORMAZIONI

Web: https://www.fonderiaperta.com/it/programma/1_la-guerra-di-arlecchino

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