In scena presso Modus "Piano Forte Forte - Trisonata per corpo femminile e pianoforte"

Venerdì 22 novembre alle ore 21.15 presso il Modus, il Teatro di piazza Orti di Spagna, andrà in scena lo spettacolo "Piano Forte Forte - Trisonata per corpo femminile e pianoforte" della compagnia romana "Cidda Infuso", in replica sabato 23 novembre alle ore 21.15. Valentina Cidda torna sul palco di Modus dopo il grande successo della scorsa stagione.

Lo spettacolo racconta la vita - la nascita, l’infanzia, le persone, le dinamiche dell’individuo - visti attraverso un sensuale e intenso dialogo tra una donna e il suo pianoforte, dove si superano i confini tra umano e strumentale. Uno spettacolo che tutte le donne dovrebbero vedere e che tutti gli uomini devono vedere. Una favola dark. Rude e delicata, spietata e amorevole, un segreto di liberazione, un affresco intimo e spudorato sull’animo umano. In scena, una donna e un pianoforte. E basta. Pianoforte vissuto, attraversato, suonato con le mani, i piedi, l’anima…Pianoforte penetrato, abitato, logorato dal sangue e dal sudore, in ogni parola, ogni gesto, ogni nota… fino a non sapere più chi sta suonando chi… fino a non sapere come mai anche i silenzi emettono un suono tanto pieno e tanto vivo… nell’esasperata ricerca della posizione giusta per…Un’opera teatrale perfettamente compiuta che ti ferisce e ti accarezza, fusione ed equilibrio fra vena drammatica e comica, che arriva a vertici inaspettati e travolgenti in un turbinio di emozioni, il tutto impreziosito da momenti di grande virtuosismo interpretativo e brillantezza musicale.

Uno spettacolo capace di coniugare con grande sensibilità artistica parole, musiche e movimento in un racconto intenso, sconvolgente. Tutto questo è PFF – Trisonata per corpo femminile e pianoforte, scritto e diretto da Valentino Infuso, con Valentina Cidda, che ne compone anche le musiche originali. PFF, pronunciato con la f prolungata, come un lungo sospiro che contiene ogni sfumatura emotiva, dal pianto al sollievo, dalla fatica alla resa, dalla disperazione alla speranza, dall’ illusione al disincanto, dalla dolcezza al dolore, dall’inizio alla fine, dalla fine ad un nuovo inizio…è il racconto di una donna, è la storia di una vita, narrata per narrare tante vite…narrata per parlare a tutti, donne e uomini. PFF è una favola tenebrosa e delicata, rude e dolcissima, spietata e amorevole…una favola i cui personaggi prendono vita plasmati dall’invisibile ad ogni istante, dove tutto è all’ultimo fiato, senza tregua, dove la storia di una vita si fa tessuto intrecciato di dolore e bellezza, un segreto di liberazione, un affresco intimo e profondissimo sull’anima umana…

“PFF – Trisonata per corpo femminile e Pianoforte” è un opera alchemica, e, come tale, drammaturgicamente si compone appunto, di “tre sonate” che insieme incarnano una sinfonia complessa, coraggiosa, sfrontata. Tre parti, tre fasi dell’esistenza, i tre stadi di mutamento dal piombo esistenziale alla ricerca dell’oro che siamo e possiamo Essere. Nella prima sonata, “Origini” (del male), si narra la nascita, “la caduta dell’angelo”, l’inizio del viaggio terrestre di una piccola donna che comincia a poco a poco ad essere piegata, logorata, congelata, dalle grandi bugie del mondo degli “adulti”: le aspettative, il giudizio, l’inganno, la prima violenza, la vergogna, la fuga da se stessi, lo smarrimento, la paura, il senso di colpa, la ricerca disperata di un respiro d’amore autentico che manca, manca sempre, manca ovunque, manca da sempre.

La seconda sonata, “Inferno”, si apre con l’avvio verso la vita da “signorina”, e percorre, attraverso i passaggi del diventare donna, gli schemi che, dal primo germe di dolore originario, vanno a crearsi e ripetersi ostinatamente, sciami di demoni evocati e nutriti costantemente in un anelito inarrestabile di autodistruzione…la tensione alla vita, l’omicidio continuo di ognuno per mano di ognuno, il disincanto, il dolore, la fuga, la rabbia che salva dalla disperazione ma lo fa avvelenando inesorabilmente il cuore. La terza sonata, è “Guarigione”. La trasformazione. È la dissoluzione dell’ego, la fine di ogni pretesa, la consapevolezza incarnata, la responsabilità riconosciuta, l’accoglienza della Bellezza, la resa. È un monologo muto, dove il vuoto purifica la parola…e la restituisce scarnificata e leggera, libera e solenne nella sua trasparenza inafferrabile. PFF è uno spettacolo così perfettamente tessuto da sembrare un essere vivente di per sé, palpitante, bruciante, urgente, divorante e fecondo, fiero, vero.

Informazioni e contatti

Web: https://modusverona.it/

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