Se questa è una foto: in Fonderia 20.9 a Verona la mostra "Periodo ipotetico"

Inaugura nella giornata di venerdì 10 novembre una nuova interessante mostra di fotografia dal titolo "Periodo ipotetico" presso lo spazio espositivo veronese Fonderia 20.9. L'inaugurazione si terrà alle ore 19 e saranno esposte immagini di tre differenti fotografi: Cesare Ballardini, Achille Filipponi e Massimiliano Rezza. La mostra è a cura di T14contemporary e resterà visitabile con ingresso gratuito fino al 29 novembre 2017.

Si tratta di un'esposizione che pone al centro del suo essere il concetto stesso di "mostra", così come quello di "fotografia", due volti di uno stesso processo, quello di "selezione". Selezionare, scegliere, decidere, sono operazioni di uso comune che, secondo il senso comune fotografico, appartengono in primis all'operazione stessa del fotografare: e se così non fosse? Frame, ritaglio, selezione e poi scelta, decisione dei frame, ritagli da esporre...Periodo ipotetico è una (non) mostra che apertamente si propone la messa in discussione di simili presunti inattaccabili assiomi, solitamente riferiti ad ogni prassi culturale, produttiva ed espositiva, legata al mondo della fotografia. 

Cos'è un'immagine? Esiste un'immagine giusta? Resistere alla volontà di fornire risposte immediate a domande simili è il tentativo messo in atto da Periodo ipotetico, lasciandole piuttosto decantare in tutta la loro problematicità. Nessuna ricerca dell'incisività fotografica, nessuna esigenza di catturare istanti privilegiati; quella che i tre fotografi sembrano percorrere nelle loro peregrinazioni visive è piuttosto una sottile linea minoritaria tra l'insignificante e il necessario, due termini spesso recepiti come opposti che tendono qui piuttosto a divenire sinonimici. 

Immagini come ipotesi, immagini che non sanno di essere tali, perché nel pleonasmo quotidiano dei cliché nulla è così difficile come essere un'immagine, fotografie forse fallite (ma cos'è il fallimento in fotografia?) che non per questo devono essere rimosse, cancellate, nascoste, non esposte. E non sarebbe nemmeno il caso di parlare di "errore fotografico", è qualcosa d'altro ancora, è la non volontà dell'immagine, è la fotografia come approssimazione, piccolo progressivo spostamento del piacere di fotografare, avvicinamento silenzioso a una meta che non cessa mai di cambiare luogo, costringendo chi la insegua a non smettere di cercarla altrove. 

Biografie 

Cesare Ballardini è nato a Fusignano (Ravenna) nel 1954. Ha appreso la teoria e la storia della fotografia al Dams di Bologna seguendo le lezioni del prof. Italo Zannier, allora docente di Tecnica della fotografia, col quale si è laureato nel 1984 con la tesi La fotografia pittorica e gli sviluppi del movimento pittorialista in Italia, che ha conseguito il premio Alfonso e Bianca Zagnoli per tesi di laurea in fotografia. Il seguito della formazione è legato alla conoscenza di alcuni importanti fotografi; in quel periodo ha iniziato a frequentare la casa di Luigi Ghirri a Modena, punto di riferimento di quanti si interessavano di fotografia, dove si aveva modo di confrontarsi e discutere. Successivamente sono stati fondamentaligli insegnamenti e i consigli di Guido Guidi e la partecipazione negli anni ’90 a diversi laboratori organizzati da Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, in particolare quelli tenuti da Lewis Baltz, Stephen Shore e Frank Gohlke. È stato docente di Tecniche della fotografia e dal 1998 lavora presso la Biblioteca Renzo Renzi Cinema e Fotografia, della Cineteca di Bologna. Nel 2011 pubblica il libro “Dal Vero” a cura di Luca Nostri edito da Edizioni Del Bradipo.

Achille Filipponi (1981) vive a Torino. Il suo lavoro è stato esposto in svariate mostre collettive in occasione di festival italiani ed esteri. Nel 2008 su commissione del Festival Internazionale di Fotografia di Roma realizza un lavoro sulla costa dell’Italia centrale. Nel 2009 è uno dei tre fotografi italiani selezionati per Portland Photolucida Festival. Nel 2010 il suo lavoro è parte della Shanghai Expo. Nel 2011 fonda la casa editrice Yard Press.

Massimiliano Tommaso Rezza (1967) vive a Roccasecca (Fr). Studia fotografia a Roma presso Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata. Il suo lavoro è stato esposto in gallerie e festival come Colli Gallery (Roma), Fotografia Europea circuito ufficiale (Reggio Emilia), SIFEST (Savignano). Nel 2015 pubblica con Yard Press il volume “Athem”.

Informazioni

Fonderia 20.9 nasce come associazione culturale nel 2015, con l’obiettivo di creare un punto d’incontro per chi, a Verona, senta l’esigenza di confrontarsi con altri autori su temi quali progettualità, editoria e curatela di un progetto artistico. Al suo interno si trova uno spazio espositivo, un'aggiornata biblioteca e una sala proiezioni. Nella programmazione sono previste mostre, reading, presentazioni di libri ed una serie di attività in collaborazione con realtà diverse nel mondo dell’arte e della fotografia.

Orari: Mer-Sab 10-13 16-19

Via XX settembre 67, 37129 Verona

Web

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Mail: info@fonderia209.com

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