Ad Oppeano la mostra “L’emancipazione femminile vista attraverso i Giochi Olimpici”

Il Comune di Oppeano – Assessorato allo sport, ospita in municipio da martedì 21 a giovedì 23 febbraio la mostra fotografica “L’emancipazione femminile vista attraverso i Giochi Olimpici”. L’esposizione dei 56 pannelli raffiguranti le imprese sportive femminili alle Olimpiadi, a partire dal ‘900, è stata curata dalla Prof.ssa Adriana Balzarini, Consigliere nel direttivo del Club Panathlon del Mottarone e Referente per l’Area 3 Piemonte e Valle d’Aosta.

La prof.ssa Balzarini è anche insegnante di Educazione Fisica con Specializzazio­ne nel sostegno dei ragazzi portatori di handicap. Un ringraziamento va al presidente del Panathlon Club Verona sig. Federico Loda, per il supporto all’iniziativa; infatti il Panathlon è al centro del progetto in qualità di Associazione Internazionale capace di trasmettere attraverso persone qualificate e competenti la divulgazione dei valori etici-sportivi.

Nel dettaglio i 56 interessanti pannelli descrittivi e fotografici rappresentano ciò che, fino al secondo dopoguerra, era considerata l’attività fisica e sportiva: sostanzialmente nemica della femminilità e adatta ai soli uomini. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale si assiste ad una crescente “femminilizzazione” dello sport, anche a livello olimpico, che determinerà lo sviluppo dell’attività sportiva e segnerà un im­portante segnale di emancipazione femminile. A tutt’oggi gli uomini partecipano più delle donne alla pratica spor­tiva e, soprattutto, gli sport maschili sono in genere più rilevanti sia economicamente che culturalmente.

“L’emancipazione femminile vista attraverso i Giochi Olimpici” è una mostra che vuole evidenziare la fatica, la costanza, la passio­ne, l’impegno e anche la ribellione nei confronti delle regole che le donne hanno combattuto e vinto. Ogni foto, ogni sorriso, ogni urlo di gioia ed esaltazione lanciati da queste donne sono una straordinaria dimostrazione della tenacia, della resistenza alle fatiche e della capacità di superare gli ostacoli che hanno dovuto affrontare per arrivare alla vittoria. Il pensiero femminista ha dimostrato in maniera determinante che le “differenze” sono socialmente costruite e che le discriminazioni a cui sono state soggette le donne anche nella sfera sportiva e del tempo libero, sono state oppressioni che le donne hanno contestato con forza e sconfitto attraverso i propri sacrifici e le proprie vittorie.

La mostra parte con cenni sui Giochi Olimpici antichi per poi ap­profondire i Giochi Moderni partendo da due pensieri contrapposti: quello dell’ideatore dei Giochi Olimpici moderni Pierre De Couber­tin e quello del grande giornalista italiano Candido Cannavò. L’esposizione fotografica sarà itinerante e dopo Oppeano passerà al vicino Comune di Albaredo d’Adige.

(fonte foto Comune di Oppeano)

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