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Vite, storie, memorie e curiosità. Mezzane presenta l'albo dei caduti nella Grande Guerra

Il paziente lavoro di ricerca del dottor Dario Graziani, di Silvano Lugoboni e di Massimo Beccati ha permesso di redigere la lista completa delle persone decedute nel corso dei combattimenti della Prima Guerra Mondiale

C'è la storia del "fantasma" di Luigi Erbici, ma anche quella della polizza assicurativa di Lino Guantiero sottoscritta alla vigilia della partenza per il fronte.
E quelle di Guglielmo Riva soldato del 6° Reggimento alpini Battaglione “Monte Baldo” , del Sergente Giuseppe Greco del 6° reparto d’assalto, del Capitano Ruggero Micheloni del 4° reparto d’assalto 33a divisione, decorati con medaglia d'Argento al Valor Militare e di Marco Fasoli Sergente Maggiore del 13° Reggimento di fanteria, decorato con medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Vite, storie, memorie. Portate alla luce dal paziente lavoro di ricerca del dottor Dario Graziani, di Silvano Lugoboni e di Massimo Beccati che, con la fondamentale collaborazione del Centro Studi della sezione veronese dell'Associazione Nazionale Alpini e del comitato della Biblioteca del Comune di Mezzane , sono riusciti a redigere l'Albo d'oro dei caduti di Mezzane. Venerdì sera, alle 20.30 nella sede del Comune, alla presenza del sindaco Domenico Sella e del presidente sezionale Luciano Bertagnoli, sarà presentato il prezioso documento sui caduti mezzanesi. Un'iniziativa resa realtà dalla sezione ANA Verona e dal gruppo alpini di Mezzane, in collaborazione con l'amministrazione comunale, l ‘assessorato alla cultura e la biblioteca "Andrea Porta".

"È stato realizzato un lavoro molto importante - commenta il primo cittadino -. Anche il nostro Comune ha pagato un alto tributo in termini di vite umane durante il primo conflitto mondiale. Con il prezioso aiuto di tutti siamo riusciti a riscoprire con esattezza e precisione le vite dei nostri caduti: basti pensare che si è scoperto che il monumento a loro dedicato in piazza, riportava qualche imprecisione. Queste erano storie che si conoscevano in paese, ma che ora sono finalmente diventate un patrimonio comune a disposizione delle giovani generazioni».

"Si tratta di un patrimonio di cultura che non può rischiare di andare perso - spiega il presidente Bertagnoli -. Quei caduti sono lì a indicarci la strada, a ricordarci certe regole di vita e di comportamento che tanto servirebbero ai giorni nostri, caratterizzati da una sorta di défaillance sociale". Il presidente si congratula con il gruppo di Mezzane per il lavoro svolto: "L'invito lanciato dalla sezione è stato colto in pieno: con lo sforzo di tutti siamo riusciti a fare in modo che tutto questo importantissimo patrimonio fosse messo a disposizione di tutta la popolazione".

L'appuntamento è per venerdì sera in Comune. Tra le storie riportate alla luce dal minuzioso lavoro di ricerca coordinato dal Centro Studi ANA Verona, fa sorridere quella di Luigi Erbici, dato per morto per un errore di omonimia e scambiato per uno spettro al suo ritorno a casa durante una licenza . Ma c'è anche la scoperta della polizza assicurativa sottoscritta da Lino Guantiero emessa dall'Istituto Nazionale delle Assicurazioni che prevedeva un risarcimento in caso di morte a causa delle ferite o a causa di "servizio di guerra".

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Lino Guantiero

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L'assicurazione di Lino Guantiero

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