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Lavia, l'immaginario malato di un malato immaginario

Lavia, l'immaginario malato di un malato immaginario

Lavia, l'immaginario malato di un malato immaginario

L'attore e regista teatrale sul palco del teatro Nuovo da marted 14 a domenica 19 dicembre

Un attore che ha fatto del teatro, e di Moliére in particolare, una ragione di vita. Martedì 14 dicembre, alle 20.45, Gabriele Lavia salirà sul palco del teatro Nuovo nel duplice ruolo di protagonista e regista del Malato immaginario di Molière. Scritta nell’ultimo anno di vita del drammaturgo francese, la commedia, originariamente allietata da canti e danze per compiacere i gusti della corte di Francia, ha conservato nel tempo un’aria leggera e spassosa pur con un ispessimento della tensione caricaturale dietro cui si avverte un fondo amaro e doloroso.

Lo stesso protagonista, che si presenta come un classico personaggio farsesco, pronuncia affermazioni lucide e ragionevoli mostrando un cinismo e una disillusione che tradiscono le amare riflessioni dello stesso autore, il quale approfittò delle occasioni comiche offerte dalla trama per un’aspra denuncia della società a lui contemporanea. Il 17 febbraio del 1673, Molière, che interpretava Argante, portò a termine la rappresentazione di questa commedia, giunta alla quarta replica, nonostante il suo grave stato di salute, morendo poche ore dopo.

Lavia ‘tradisce’ il classico con arte e raffinatezza. In un spazio atemporale, minimalista, arredato con pochi oggetti, si pone degli interrogativi: "Chi è il malato immaginario? È “il malato” soggetto e “immaginario” predicato nominale o è “malato” predicato nominale e “immaginario” soggetto? È l’immaginario dell’uomo che è malato o è un uomo malato nella sua immaginazione? Noi abbiamo scelto la strada dell’immaginario malato. E l’immaginario di quest’uomo è sottoposto a un potere assoluto che è il potere dei dottori". Una rilettura moderna, attuale, che tra le righe restituisce la tragicità di chi è vittima di un potere dominante. In scena la solitudine di chi deve combattere solo contro il dolore, l’angoscia, la paura, la follia, il potere, la morte.

Due gli incontri relativi al Malato immaginario nel foyer del Nuovo.
Giovedì 16 dicembre alle ore 16.45 nell’ambito di “Invito alla visione”, Simone Azzoni parlerà dell’ “Oggetto nel teatro di Gabriele Lavia”. A seguire, alle ore 17.00, Lavia incontrerà il pubblico. A condurre l’incontro sarà Giovanna Zofrea. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero. Dopo il debutto di martedì, repliche tutte le sere fino a sabato 18 dicembre. L’ultima replica, domenica 19, sarà invece alle ore 16. I biglietti costano da quindici a venticinque euro. Si possono acquistare direttamente al teatro Nuovo, o tramite il circuito Geticket e Box Office.


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