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La maglia della Nazionale italiana compie cento anni

La maglia della Nazionale italiana compie cento anni

La maglia della Nazionale italiana compie cento anni

Il 13 maggio si festeggiano "100 anni d'azzurro" a Castel d'Azzano, grandi campioni tra gli ospiti

Si terrà venerdì 13 maggio la serata celebrativa per il centenario della maglia azzurra della Nazionale italiana, indossata dai grandi campioni dello sport, alle ore 20, presso la Baita del Gruppo Alpini di Castel d’Azzano sita in via Barbarani, con la partecipazione di campioni sportivi e l'esposizione degli elaborati dei ragazzi.

Lo ha annunciato oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore allo Sport Ruggero Pozzani. L’evento, organizzato dall’assessorato allo Sport in collaborazione con l’associazione Neocon, ha ottenuto il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Verona, dell’Ussi Veneto e del Coni.
 
Esattamente un secolo fa, il 6 gennaio del 1911, a Milano contro l’Ungheria, è avvenuto l’esordio della storica divisa della Nazionale, che lasciava il bianco per un colore che sarebbe di lì a poco entrato nella leggenda: un “Azzurro” vestito da grandi campioni che, nel tempo, ha continuato a indicare gli italiani di tutti gli sport nel mondo.

Nonostante l'avvento degli sponsor, che ne hanno modificato leggermente la natura, l’Italia non ha mai smesso di sentirsi Azzurra. Per celebrare questo anniversario a Castel d'Azzano è stato coinvolto l’Istituto Comprensivo, attraverso l’indizione di un concorso rivolto ad alcune classi delle scuole elementari (4^ e 5^) e a tutte le classi della scuola Media 'A. Cesari', alle quali è stato proposto il tema 'disegna la tua maglia azzurra 2011'.

La serata celebrativa prevede la testimonianza di campioni sportivi: Pietro Fanna (calcio), Andrea Scannasacca (rugby), Marco Meoni (pallavolo), Roberto Di Donna (tiro a segno). Verrà inoltre presentato il libro: “Il primo Capitano”, scritto da Giuseppe Bagnati, giornalista sportivo palermitano e dal collega Gaetano Sconzo, con prefazione di Fabio Cannavaro.

Il volume racconta gli inizi di uno sport fatto da operai che chiedono il permesso al lavoro per poter partecipare a una partita oppure da soldati che giocano e poi devono partire per il fronte. Il testo vuole ricordare in particolare il primo capitano della nazionale di calcio italiana, Francesco Calì, nato in Sicilia a Riposto (Catania) nel 1882, cresciuto tra la Svizzera e Genova, divenuto capitano perché era l'unico che conosceva le lingue straniere.

In occasione della serata sarà infine decretato l'elaborato vincitore del concorso per gli alunni.

“Quest'anno l'Italia festeggia non solo il 150° anniversario della sua Unità - commenta l'assessore allo Sport Ruggero Pozzani -  ma anche un altro importante traguardo: i 100 anni della maglia azzurra della nazionale, oggi conosciuta in tutto il mondo. Per questo la Provincia, assieme all'amministrazione comunale di Castel d'Azzano, ha voluto sensibilizzare tutta la cittadinanza su quello che può essere considerato un pezzo importante della storia, sportiva e non solo, del nostro Paese”.

Soddisfatto anche il collega del Comune di Castel d'Azzano  massimiliano Liuzzi. “Proprio quest’anno in cui ricorre il centesimo anniversario della prima partita di calcio con la maglia azzurra - spiaga - mi è sembrato importante ripercorrere la storia della nostra nazionale, che vanta quattro Coppe del Mondo vinte, un Campionato Europeo e una Olimpiade, anche attraverso aneddoti e curiosità. Ad esempio pochi sanno che la nazionale italiana giocò la prima volta nel 1910, ma la maglia azzurra arrivò solo l'anno dopo, perché la maglia bianca costava meno”.

Il presidente dell'Ussi Veneto Alberto Nuvolari ha dichiarato di lodare "la decisione delle due amministrazioni di lavorare insieme per promuovere questo particolare anniversario italiano e, soprattutto - sottolinea - è bello che siano state coinvolte le scuole. Sono infatti iniziative come quella di stamattina che permettono ai giovani di conoscere meglio il Paese in cui vivono e di formarsi una salda memoria storica. Siamo certi del successo di pubblico".
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