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John del Leo in DUO a Sommacampagna

John del Leo in DUO a Sommacampagna

John del Leo in DUO a Sommacampagna

Il performer consoderato una delle voci pi interessanti del panorama musicale italiano

Si esibirà sabato prossimo, 12 giugno alle ore 22.30, nell’ambito della manifestazione Cibo per la Mente 2010, John de Leo. Lo spettacolo si svilupperà nella nella magica cornice del Parco di Villa Venier, a Sommacampagna. Un concerto live in duo con il chitarrista Fabrizio Tarroni.

L’esibizione rientra nel ricco calendario 2010 di “Provincia in Festival”, rassegna che da giugno a settembre, raccoglie più di 1.000 eventi e spettacoli, ambientati nei luoghi più attraenti e significativi della città e della provincia di Verona, promosso dall’Assessore provinciale alla cultura, identità veneta e manifestazioni per il tempo libero Marco Ambrosini, gestito e coordinato dal Teatro Stabile di Verona - Fondazione Atlantide.

Cantante, compositore, performer (fino al 2005 voce dei Quintorigo) John De Leo nasce a Lugo (RA) il 27 maggio 1970, è considerato una delle voci più interessanti del panorama musicale italiano dell’ultimo decennio. Una voce-strumento, a tratti calda e grave oppure acuta e graffiante, con decise basi soul che sorreggono un vasto itinerario musicale, che spazia dal Jazz al Rock alla Contemporanea.

Nel panorama musicale italiano la figura artistica di John De Leo è sinonimo di geniale sperimentazione sonora, mai banale e sempre elegante. La scoperta del jazz e la vocazione al cross-over si esprimono proprio nel duo con il chitarrista Fabrizio Tarroni, progetto ancora in vita dopo quindici anni di concerti. Il progetto in DUO con Tarroni è uno dei primi connubi musicali di John, capace d’interpretare la sua Gibson semi-acustica anche come una vera e propria percussione. Sulla scena da più di un decennio, i due artisti, propongono una combinazione di Rock e di Jazz, Drum’n’Bass, Scat e quant’altro venga tirato in ballo nelle loro performance dal vivo.

Un genere, il loro, che è stato definito “imprevedibile”, perché caratterizzato da depistanti momenti d’improvvisazione vocale e sonora. Una scaletta originale costruita per sorprendere e ricreare un'atmosfera di continuo stravolgimento e rimescolamento che affianca reinterpretazioni di brani rock di artisti leggendari come Hendrix, Beatles e Lenny Kravitz, a standard jazz di autori leggendari quali Gershwin e Zawinul ...
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