Torna il piacere degli occhi con il film "Les adieux à la reine" di Benoît Jacquot

Film di apertura al festival di Berlino, vincitore di tre premi César (migliori fotografia, scenografia e costumi), Les adieux à la reine, bel film diretto da Benoît Jacquot nel 2012, non ha trovato uscita nelle sale italiane. A presentarlo al cinema al pubblico veronese ci pensa ora il Verona Film Festival del Comune, nell'ambito della rassegna France Première, inserita nel nuovo contenitore di programma Il piacere degli occhi.

Venerdì 2 dicembre alle 21.00, infatti, il film sarà proiettato al cinema Alcione in lingua originale e con i sottotitoli in italiano. Al centro della vicenda c'è un personaggio storico che ha più volte affascinato cineasti di tutto il mondo, non ultima Sofia Coppola, ossia Maria Antonietta, la sfortunata moglie di Luigi XVI, la cui esistenza si è conclusa, alla pari di quella del marito, sulla ghigliottina della Rivoluzione francese. Nel film siamo nel luglio del 1789, nei giorni che precedono e seguono l'assalto alla Bastiglia. La regina vive però fuori Parigi, a Versailles, e ha ben altri pensieri per la testa.

Jacquot la tratteggia come una donna egoista ed isterica, che domina incontrastata un microcosmo in cui tutto ruota attorno a lei e ai suoi capricci. Negli spazi più privati, tuttavia, Maria Antonietta si lascia andare alle confidenze più intime con una giovane e devota lettrice personale di nome Sidonie. Una devozione così totale da sfiorare l'amore. Ma anche la regina ama follemente. E il suo trasporto è per una donna, la duchessa di Polignac. Al privatissimo dramma delle tre donne fa da sfondo il rumore lontano, ma sempre più in avvicinamento, della rivoluzione e delle sue ghigliottine. E proprio per cercare di salvare dalla lama mortale la donna per cui spasima, la regina chiede a Sidonie il sacrificio di prendere il posto dell'odiata rivale in amore, scambiandone le vesti.

La macchina da presa del regista si muove vorticosamente nei labirintici spazi del palazzo reale, trasformandoli in una esplicitazione scenografica del labirinto sentimentale in cui si trovano impigliate le tre protagoniste, magnificamente interpretate da Diane Kruger (Maria Antonietta), Léa Seydoux (Sidonie) e Virginie Ledoyen (la duchessa di Polignac). Ma quegli spazi sono anche una prigione, dorata, ma pur sempre una prigione, per uscire dalla quale il prezzo da pagare è altissimo. Con la collaborazione del Cinema Alcione e il supporto di Alliance Française, Associazione Universitaria Francofona, Ufficio Scolastico Regionale.

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