Incantesimo salentino a Verona per sostenere l’associazione Le.Viss

Incantesimo Salentino a fianco delle persone meno fortunate. Arriverà anche a Verona il romanzo di Antonio Di Muzio, ospite dell'associazione "Gli Amici del Salento di Verona" sabato 18 novembre alle 18 nella storica Porta di San Zeno. Sarà la 25a presentazione del libro che sta riscuotendo successo e che è reduce dal Festival dei Libri e AltreCose di Pescara. Questa volta non sarà solo una presentazione, ma sarà anche un modo per aiutare l'associazione Le.Viss (Leucemia Vissuta) di Verona in quanto l'autore, l'editore Ricerche&Redazioni e gli organizzatori, hanno voluto destinare parte del ricavato della vendita del libro per aiutare l’attività dell’associazione Le.Viss.

«Un grande onore per me presentare il romanzo a Verona. Sta a significare – dice Di Muzio - che il libro ha superato i confini regionali ed è apprezzato in tutte le parti d’Italia. In questo caso poi, grazie anche agli organizzatori “Gli Amici del Salento” e al Comune di Verona, daremo modo di sostenere l’associazione Le.Viss che si prodiga sul territorio per sostenere i malati ematologici e i loro familiari. Incantesimo Salentino cercherà di fare un po’ rasserenare e sognare anche le persone che sono meno fortunate di noi».

«Grazie all’associazione “Gli Amici del Salento di Verona”, - spiega il presidente Giovanni Martes - realtà associativa della città di Verona nata nel 2004, in cui si riconosce non solo la consistente comunità salentina veronese, ma anche tantissime persone di diverse comunità che desiderano conoscere le peculiarità che anche la terra del Salento è in grado di offrire, anche Verona ospiterà l’autore e il suo libro in una location di eccezione, ricca di storia e arte come può esserlo Porta San Zeno, la monumentale porta di Verona eretta nel 1542 su progetto dell’architetto Michele Sanmicheli».

Leucemia Vissuta di Verona. Le.Viss. nasce come associazione di volontariato per dare sostegno a 360° all’ammalato ematologico e ai suoi familiari. Il paziente ematologico non ha solo bisogno di cercare donatori di cellule staminali, ma ha bisogno di persone che diano informazione sulla nuova condizione e lo sostengano, lui e la sua famiglia, psicologicamente, ma anche con il confronto, l’accoglienza e la vicinanza fin dal momento della diagnosi, che rappresenta il cambiamento improvviso e inaspettato.

INCANTESIMO SALENTINO è un romanzo ambientato nei luoghi più significativi di una terra magica e misteriosa: il Salento. Un thriller anche psicologico che spazia tra la cronaca e la fantasia, la realtà e l’immaginazione, lasciando il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Il tour di presentazioni del romanzo di Antonio di Muzio è iniziato a giugno in Salento. È stato ospite di RAI Italia e poi ha continuato gli incontri sia in Abruzzo, a Perugia, e sia in tutti i luoghi salentini e pugliesi in cui è ambientata la storia.

Saranno presenti: Antonio Di Muzio, autore del libro; Maria Fiore Adami, consigliere del Comune di Verona e Presidente della Commissione Politiche Sociali; Graziella Bazzoni, presidente dell’ associazione Leucemia Vissuta Onlus di Verona; Giovanni Martes presidente dell’associazione socio culturale “Gli Amici del Salento di Verona”; Agata De Nuccio, poetessa di origine salentina ma residente in provincia di Verona che leggerà alcuni passaggi del libro; Valentina Martes, docente di Storia e Filosofia che colloquierà con l’autore.

Antonio Di Muzio vive e lavora a Pescara.Giornalista del quotidiano “Il Messaggero” dal 1986, si laurea in Storia delle Arti e dello Spettacolo presso l’Università degli studi dell’Aquila. Nel 1995 la Provincia dell’Aquila gli attribuisce il riconoscimento come “Giornalista più vicino ai temi della cultura”. Nel 2002 è tra i fondatori – con l’Università dell’Aquila, il Cgs Arcobaleno e l’associazione Il Brucaliffo – della “Casa del teatro”, laboratorio di ricerca teatrale. Tra le sue pubblicazioni: Dario Argento – Autore Cahiers, (a cura di Gabrielle Lucantonio), L’Aquila, Ed. Textus, 1999; Teatro come terra degli incontri (autore del dialogo introduttivo), Scilla, Università degli studi dell’Aquila, 2003; Il teatro all’Aquila e in Abruzzo – Tsa, cronaca e storia, Teramo, Ricerche&Redazioni, 2015.

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